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Profughi a Stiolo Il paese è diviso dopo il loro arrivo

di Serena Arbizzi
Profughi a Stiolo Il paese è diviso dopo il loro arrivo

San Martino in Rio, l’opposizione chiede più informazioni Il sindaco: «Il Comune non dovrà pagare nulla per ospitarli»

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SAN MARTINO IN RIO. Imperversa la polemica dopo l’arrivo di sei richiedenti asilo eritrei ospitati a Stiolo. Da un lato, le opposizioni, con il gruppo consigliare Alleanza civica per San Martino, lamenta la mancanza di un’informazione tempestiva su un tema così delicato. Dall’altro il sindaco Paolo Fuccio replica che l’accoglienza ai profughi non comporta nessun costo per i cittadini.

«Sgombriamo il campo dai dubbi: noi non abbiamo nulla contro i profughi – commentano i tre consiglieri di Alleanza civica per San Martino, Luca Villa, Maura Catellani, Davide Caffagni –. Se hanno diritto di stare qui è giusto che si cerchi una modalità seria per aiutarli, con progetti di lungo respiro e non i soliti ripieghi a cui siamo abituati. Quello che però ci preme evidenziare è che crediamo che questo non sia un modo accettabile digestire le necessità del paese. Soprattutto troviamo scorretta la costante mancanza di comunicazione al consiglio comunale e ai cittadini».

Immediata la replica del primo cittadino, Paolo Fuccio.

« Il percorso di accoglienza è gestito direttamente dalla Prefettura di Reggio Emilia, cha ha dato incarico alla cooperativa Dimora d’Abramo per la collocazione dei profughi in modo omogeneo sulla nostra provincia – risponde Fucciio –. La Dimora d’Abramo quindi opera direttamente con i privati per ricercare soluzioni abitative: dagli appartamenti ai bed & breakfast agli alberghi. La Prefettura, per correttezza istituzionale, ci ha informato nel momento in cui è intervenuta sul nostro territorio comunale.Pertanto nei giorni scorsi siamo stati informati che sul territorio comunale sono arrivati sei ragazzi eritrei richiedenti asilo politico. I sei ragazzi sono al momento ospitati in un bed & breakfast di Stiolo, e hanno già eseguito un percorso di screening medico per la tutela sanitaria di tutti. Noi come amministrazione valuteremo l’attivazione, insieme alle nostre associazioni di volontariato – conclude il sindaco –,di un progetto di lavoro socialmente utile, senza remunerazione».

L’opinione pubblica si è spaccata in due dopo l’arrivo dei richiedenti asilo. Nel frattempo, la titolare del bed & breakfast Oasi La Martina di Stiolo dove si trovano i sei coglie l’occasione per sottolineare la gratitudine dei richiedenti asilo. «Nonostante la loro giovane età ci hanno stupito con la loro buona educazione e senso di responsabilità – sottolinea Raffaella Millonig, titolare del bed & breakfast. I nostri sei cigni neri – io li chiamo così – sono arrivati da noi stremati ma, per me, avere visto i lori occhi brillare di serenità qualche giorno dopo il loro arrivo è stata una gratificazione personale incredibile».

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