Gazzetta di Reggio

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Trenkwalder, dopo la crisi chiederà il concordato

di Stefano Turcato
Trenkwalder, dopo la crisi chiederà il concordato

All’origine delle difficoltà problemi con Fisco, Inps e quindi con le banche Ora gli stipendi saranno pagati e l’azienda è certa di potersi riprendere

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REGGIO EMILIA. Trenkwalder Italia, l’agenzia per il lavoro con una filiale in via Gramsci a Reggio e centinaia di lavoratori somministrati ad aziende del territorio, ha chiesto il concordato preventivo con continuità. Gli stipendi del mese di settembre ora saranno pagati e l’azienda ribadisce con convinzione l’intenzione di restare sul mercato e ripartire. L’esito dell’incontro di ieri fra l’azienda e i responsabili nazionali di Cgil, Cisl e Uil che si occupano di lavoratori somministrati ha fornito risposte giudicate positivamente dagli stessi sindacalisti.

L’incontro nella sede aziendale, previsto alle 11 e poi spostato alle 12,30, è durato oltre tre ore. Da una parte i sindacalisti per chiedere spiegazioni e garanzie sul futuro, dall’altra l’amministratore Zehentleitner con altri dirigenti, che ha spiegato le ragioni del blocco delle linee di credito, legato alla mancata rateizzazione di quanto dovuto al Fisco e all’Inps, e ha comunicato di avere richiesto e ottenuto dal tribunale l’ammissione alla procedura di concordato preventivo. Formula che ora, in presenza di un commissario, consentirà di sbloccare la situazione e potrà indurre le banche a erogare il credito necessario per pagare gli arretrati e riprendere l’attività aziendale.

«Una situazione sorprendente, un vero fulmine a ciel sereno - ha detto Claudio Treves, responsabile nazionale del Nidil di Cgil - perché non si era mai visto nulla del genere in un’azienda che nell’ultimo trimestre aveva fornito dati positivi e in crescita. E del resto, riguardo queste difficoltà con Fisco e Inps, è significativo che gli uffici del ministro Poletti abbiano garantito il proprio intervento per facilitare una soluzione. Impossibile valutare oggi le prospettive dell’azienda e per questo ci siamo dati appuntamento fra una quindicina di giorni per fare considerazioni più compiute. Riguardo gli stipendi, va ricordato che con le nuove norme le aziende utilizzatrici dei lavoratori sono responsabili in solido con le agenzie di lavoro. Ovviamente diversa è la posizione dei 280 lavoratori direttamente dipendenti di Trenkwalder Italia, per i quali è previsto un incontro con i sindacati competenti per il settore che li riguarda. Certo è - conclude Treves - che ora Trenkwalder Italia dovrà affrontare la situazione dovuta alla presumibile fuga di tanti lavoratori, sollecitati dalle stesse aziende che li utilizzano a cambiare agenzia per il lavoro e continuare l’attività presso le stesse sedi produttive in cui si tgrovano attualmente».

Tanti ieri i lavoratori che hanno contattato il Nidil–Cgil di Reggio, che chiede pazienza per bocca del segretario Marco Barilli: «Per favorire il passaggio da un'agenzia all'altra bisogna chiedere al commissario della procedura l’autorizzazione al licenziamento senza preavviso. Bisogna però attendere due-tre giorni».

Trenkwalder ha detto di voler procedere al pagamento delle mensilità di settembre e comunque di invitare le imprese utilizzatrici, nel rispetto della responsabilità solidale, ad anticipare le retribuzioni nette ai lavoratori. Per quanto riguarda i lavoratori a tempo indeterminato, Trenkwalder si è impegnata anche a favorire la cessione individuale del contratto di lavoro.

È stato sottoscritto un verbale di intesa in cui si garantisce ai lavoratori temporanei che nel caso di subentro di una nuova agenzia per il lavoro non verrà trattenuta alcuna penalità o indennità di mancato preavviso. Per quanto riguarda i lavoratori a tempo indeterminato l'agenzia si impegna a favorire la cessione individuale del contratto di lavoro.

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