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L’ortopedico Pedrazzini primario dell’Oglio Po

L’ortopedico Pedrazzini primario dell’Oglio Po

Luzzara: lo specialista è considerato un vero “mago” degli interventi alla mano Il professionista: «Mi ero avvicinato a questo specifico tipo di chirurgia a Parma»

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LUZZARA. L’Unità Operativa di Ortopedia dell’Ospedale Oglio Po di Vicomoscano (Casalmaggiore) si arricchisce di un nuovo professionista.

Si tratta del luzzarese Alessio Pedrazzini che era in forza all’Azienda ospedaliero-universitaria di Parma, ma che già da febbraio aveva assunto il ruolo di facente funzione di primario nella struttura sanitaria cremonese.

Il dottor Pedrazzini vanta una rilevante esperienza accademica:specializzato in Ortopedia e Traumatologia e Idrologia medica (Università di Parma), master di II livello in Chirurgia della mano (Università di Verona), ha conseguito il diploma di Tecniche Microchirurgiche rilasciato dalla Società italiana di microchirurgia e della Società italiana di chirurgia della mano di Napoli.

«Mi sono avvicinato alla chirurgia della mano – ha spiegato lo specialista di Luzzara – grazie a Elio Rinaldi, allora direttore della Clinica ortopedica di Parma che già nel 1998 aveva compiuto un reimpianto di avambraccio».

Considerato un vero e proprio “mago” nella chirurgia della mano, il neo primario è riuscito più volte in interventi a dir poco complicati: un bimbo che ha ritrovato l’uso delle mani schiacciate, un pianista che ha potuto tornare alla sua amata musica grazie alla ricomposizione del polso fratturato in più punti a causa di un incidente, sostituzione con protesi dello scafoide del polso.

Pedrazzini è impegnato su diversi fronti: collabora con la clinica mobile che affianca il campionato mondiale superbike, è autore di trenta pubblicazioni scientifiche e di alcuni libri specialistici, ha preso parte come ortopedico a diverse missioni umanitarie in Bangladesh e Madagascar, collabora all’organizzazione al Maggiore di Parma del corso annuale di microchirurgia.

Per i vertici dell’ospedale cremonese – punto di riferimento per un’ampia fetta del territorio viadanese e in generale mantovano ma anche della Bassa reggiana – l'arrivo del professionista luzzarese si inserisce in un processo di inversione di tendenza e reinvestimento aziendale: equipe mediche e specialisti lavoreranno in modo sempre più integrato e trasversale fra gli ospedali di Cremona e Oglio-Po.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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