Gazzetta di Reggio

Reggio

Servizi, la spesa ai raggi X Servono 12 milioni di euro

di Evaristo Sparvieri

Dai rifuti alla polizia locale, fino ai trasporti, alla viabilità e all’istruzione Ecco i dati pubblicati online sul portale a cura del ministero dell’Economia

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REGGIO EMILIA. Per l’istruzione servirebbero 4,6 milioni in più, anche se il servizio – a livello quantitativo – si pone sopra la sufficienza, ottenendo un 6,8. Per i trasporti, invece, rispetto al fabbisogno mancano all’appello 2,2 milioni. E in questo caso il servizio viene bocciato: voto 5,6. Quanto alla polizia locale, infine, il voto è 5,8. E in questo caso servirebbero circa 1,5 milioni di euro per far funzionare meglio il servizio. È quanto emerge dai dati Opencivitas, un’iniziativa di trasparenza promossa dal Dipartimento delle Finanze e dalla Sose, società del Ministero dell’Economia e della Banca d’Italia. Lo scopo è rilevare le spese dei Comuni per singolo servizio e metterle in relazione al fabbisogno finanziario dell’ente, sulla base delle caratteristiche territoriali e degli aspetti socio-demografici riferiti alla popolazione residente.

Secondo gli ultimi dati, resi noti nei giorni scorsi e relativi a conti del 2013, l’ammontare della spesa del Comune di Reggio per erogare dodici servizi si attesta a quota 124.029.078 euro. Una spesa che risulta l’8,71% inferiore al fabbisogno stimato rispetto alla popolazione residente, che necessiterebbe complessivamente di una cifra pari a 11,8 milioni in più per i propri servizi. Una differenza che tuttavia, non sembra influire in maniera eccessiva sul livello quantitativo delle prestazioni erogate, ovvero sulla capacità di soddisfare la domanda di servizi espressa dai cittadini. Su questo versante, il Comune si guadagna un 7,6 in pagella, sebbene non tutti i servizi presi in esame raggiungano la sufficienza, anche quando il livello della spesa messa a bilancio supera il reale fabbisogno.

Un esempio? Il voto dell’Ufficio tecnico è pari a 5,6. Ma la spesa del Comune, che raggiunge quota 3,9 milioni di euro, è superiore di 1,6 milioni a quello che sarebbe il fabbisogno stimato. Sotto la sufficienza, ma con una spesa superiore al fabbisogno, anche il servizio rifiuti, dove nell’anno di riferimento sono stati spesi 31,3 milioni di euro a fronte dei 28 milioni necessarie. Il voto in pagella tuttavia non supera il 5,8. Discorso simile anche per il settore della viabilità, che con un 6 in pagella raggiunge appena la sufficienza. In questo caso, la spesa effettiva di 11,8 milioni di euro supererebbe il fabbisogno per una cifra pari a 3,1 milioni di euro.

Proprio ufficio tecnico, viabilità e rifiuti sono gli unici tre servizi presi in esame dove la spesa è stata superiore al necessario. Per le altre nove voci, invece, il fabbisogno sarebbe superiore a quanto effettivamente speso. Non solo istruzione, trasporti e polizia locale. Per i servizi del territorio, ad esempio, la spesa ammonta a 3,6 milioni di euro. Il fabbisogno stimato invece sarebbe più del doppio: 7,5 milioni. Il voto? È un 6,2. La spesa per il sociale è pari a 22,1 milioni. In questo caso rispetto al fabbisogno servirebbero 1,5 milioni in più. Il voto? È un 7,2. Circa due milioni di euro è la differenza tra spesa sostenuta e fabbisogno per i servizi generali (voto 7,6), mentre il rapporto tra spesa e fabbisogno raggiunge l’equilibrio per quanto riguarda gli asili nido: 11,7 milioni di spesa, contro un fabbisogno di 12, con una differenza di soli 243mila euro (voto 7,6). Il voto più alto, tuttavia, spetta al servizio anagrafe (8,6), con una spesa di 1,4 milioni ma un fabbisogno di 1,9. A seguire – con un 8 tondo – il servizio tributi, dove la differenza tra spesa (1,5 milioni) e fabbisogno (2,2 milioni) è pari a 1,2 milioni. Complessivamente, la spesa pro capite per abitante nei 12 servizi in esame è di 719 euro, mentre i servizi reggiani superano lo standard dell’offerta degli altri comuni del 16%.

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