Truffati dall’assicuratore: «Risarcite 130 posizioni»
Castelnovo Monti: una serata di Federconsumatori ha fatto il punto sul caso Ina. Il presidente Trisolini: «Alcuni tempi lenti, ma Generali si sta comportando bene»
CASTELNOVO MONTI. Sala del consiglio comunale gremita, a testimonianza di quanto sia ancora sentito tra la gente dell’Appennino il tema, venerdì sera per l’incontro organizzato da Federconsumatori Reggio Emilia, sullo scandalo della sede castelnovese delle assicurazioni Ina Assitalia, e delle polizze fantasma sottoscritte da decine di risparmiatori fino all’autodenuncia dell’assicuratore Sergio Pedroni, nella primavera del 2015.
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«Ad oggi abbiamo chiuso 130 posizioni, il 90% in modo assolutamente positivo, recuperando 3 milioni di euro che sono stati restituiti ai risparmiatori: la cifra intera che avevano versato, più gli interessi». È sicuramente positivo il commento sulla serata e in generale sul quadro risarcitorio a seguito di quasi un anno di lavoro che traccia Giovanni Trisolini, presidente Federconsumatori Reggio Emilia, che ha condotto l’incontro insieme all’avvocato Angela Zannini. Spiega Trisolini: «Il clima della serata è stato positivo, e ci è stato espresso da parte di tanti presenti un ringraziamento per il nostro lavoro. Resta qualche preoccupazione innescata da tempi burocratici un po’ più lunghi in coloro che si ritrovano a definire posizioni alquanto complesse. Tempi che sono legati alla burocrazia, ma non dimentichiamo mai che se questi risarcimenti venissero richiesti attraverso una causa civile ci vorrebbero almeno 4 o 5 anni, e in più chi si è appoggiato alla nostra associazione, ha speso soltanto i soldi per la tessera, peraltro a prezzo calmierato, e nessuna spesa legale ulteriore».
Soddisfazione dunque, ma anche la consapevolezza che c’è ancora del lavoro da fare. «Le 130 posizioni chiuse sono frutto del lavoro di 12 mesi, ovvero da quando è stato siglato l’accordo tra le associazioni di consumatori e Generali. Ne restano ancora altre da chiudere (circa una settantina in capo a Federconsumatori, che non è l’unica associazione che sta lavorando nell’ambito dell’accordo con Generali in quanto altre posizioni sono seguite da Adiconsum, ndr), ma ogni posizione è diversa dalle altre, e a volte ci si trova a dover affrontare delle difficoltà nel ricostruire i movimenti di capitale, perché ad esempio i nostri assistiti si trovano a dover risalire anche attraverso le loro banche a versamenti effettuati magari 20 anni fa, e non è semplice. Ma va detto che Generali si sta comportando in modo assolutamente corretto». «Se mi è consentito dirlo - puntualizza - potrebbero migliorare un po’ nella tempestività. Ma voglio rassicurare tutti i risparmiatori, che verranno pagati tutti i versamenti tracciabili». Il protocollo sottoscritto con Generali sarà valido fino alla metà del 2017 e poi ulteriormente prorogabile.
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