Don Dossetti e Ceis chiedono ai parrocchiani aiuto per accogliere i profughi minorenni
REGGIO EMILIA. Per affrontare il problema dell’accoglienza degli immigrati il Comune ha chiesto l’aiuto del Ceis. Che a sua volta è alla ricerca di “adulti accoglienti”, cittadini in grado di...
REGGIO EMILIA. Per affrontare il problema dell’accoglienza degli immigrati il Comune ha chiesto l’aiuto del Ceis. Che a sua volta è alla ricerca di “adulti accoglienti”, cittadini in grado di mettersi a disposizione per questo servizio dopo aver frequentato un piccolo corso – della durata di 16 ore – organizzato dal Comune capoluogo. L’invito a questo compito è stato rivolto da don Giuseppe Dossetti ai parrocchiani di San Pellegrino e dell’unità pastorale Buon Pastore sia durante la funzione domenicale sia con una nota scritta distribuita ai fedeli.
Il compito – recita il testo – è quello di predisporre degli appartamenti per “minori stranieri non accompagnati”, in pratica quei ragazzi che arrivano da soli e confluiscono nei campi di raccolta dove però restano in inutile attesa o dai quali si allontanano con il rischio di cadere nelle mani di qualche malintenzionato.
Queste case di accoglienza devono funzionare 24 ore al giorno e servono aiutanti. Una occasione – ha osservato il don – per conoscere meglio la realtà migratoria. Si tratta peraltro di ragazzi normalmente poco problematici ma con un grande bisogno di essere aiutati a capire dove sono arrivati e quali possibilità offre il nostro territorio.
A dare una mano possono essere anche i nostri giovani, purché maggiorenni, per la copertura di turni, per servizi specifici (insegnare la nostra lingua o come funziona un elettrodomestico), essere pronti per subentrare a qualche volontario mancante.
Il corso inizia a metà novembre e gli “adulti accoglienti” saranno coordinati da un operatore del Ceis. (l.v.)
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