Il Pd sul disavanzo alla Asp «Borghi non ci tranquillizza»
CARPINETI. «Purtroppo, nonostante i toni rassicuranti a cui siamo ormai abituati, il disavanzo stimato in 50.000 euro con cui si chiuderà il bilancio del Don Cavalletti non ci tranquillizza, e la...
CARPINETI. «Purtroppo, nonostante i toni rassicuranti a cui siamo ormai abituati, il disavanzo stimato in 50.000 euro con cui si chiuderà il bilancio del Don Cavalletti non ci tranquillizza, e la stessa giunta Borghi ha confermato la necessità di avviare quanto prima analisi tecniche sull’organizzazione dell’Istituto». Sul caso Asp stavolta torna a parlare la Pd. «A partire da questi fatti, crediamo che sarebbe stato utile impiegare un po’ di tempo per avviare una discussione sui principi che dovranno guidare le scelte relative al futuro della struttura. Purtroppo ogni considerazione in questo senso dovrà essere rimandata a valle di valutazioni di ordine tecnico. Di conseguenza, non possiamo dire di essere stati rasserenati dalle spiegazioni della giunta, poiché non abbiamo la visibilità sulle priorità, ed eventualmente, sugli indirizzi che questa ha maturato» sottolineano.
«Siamo dispiaciuti dell’uso strumentale che la giunta Borghi sta facendo del voto negativo che abbiamo dato rispetto al riconoscimento del debito fuori bilancio. Se la maggioranza avesse voluto il nostro voto avrebbe potuto promuovere un reale percorso di condivisione che ci avrebbe probabilmente portato a scelte unanimi. Ci limitiamo a ricordare che la precedente amministrazione ha lasciato un avanzo di bilancio di circa 300.000 euro - sottolineano - Inoltre, nel 2012 il Comune ha stipulato una convenzione con Iren Ambiente che, dal 2014 al 2016, ha portato ulteriori 84.000 euro/annui nelle casse comunali per un importo di circa 250.000 euro. Queste risorse avrebbero potuto consentire di fare fronte ai problemi dell’Asp in modo relativamente agevole, permettendo al contempo di individuare con la necessaria calma soluzioni di lungo termine. La giunta Borghi ha fatto scelte legittime, ma che non condividiamo, e crediamo quindi giusto e doveroso che voglia sostenerle in modo autonomo». «A valle del consiglio comunale ci siamo confrontati con i responsabili di Auser che hanno preso atto delle dichiarazioni della giunta. Infine, per quanto concerne il servizio di assistenza domiciliare, l’Amministrazione conferma i tagli. Certamente sono state allocate maggiori risorse per i servizi domiciliari, che non si sono però rivelate sufficienti per soddisfare una domanda che è cresciuta. Sin d’ora ci sembra necessario raccomandare un più stretto monitoraggio delle esigenze per potere pianificare in modo adeguato le risorse» concludono.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google