Gazzetta di Reggio

Reggio

La banda del buco messa in fuga dai fornai

di Ambra Prati
La banda del buco messa in fuga dai fornai

Reggio Emilia: in via Montefiorino otto malviventi entrano nella panetteria e picconano la parete per rubare alla tabaccheria Jackpot

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Quando sono arrivati in negozio per iniziare a impastare, all’1.30 della notte fra domenica e ieri, i fornai si sono trovati davanti ben otto malviventi, quattro dei quali avevano già perforato la parete ricavando nel muro un foro di quasi un metro per entrare nella tabaccheria di fianco, la “Jackpot” di via Montefiorino. Interrotta sul più bello, questa volta è andata male alla “banda del buco”, costretta a fuggire a mani vuote; ma la modalità del tentato furto pare tratta da un film, con tanto di maxi piede di porco e una montagna di mattoni rotti lasciati frettolosamente sul posto dai fuggitivi.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:foto-e-video:1.14302978:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/foto-e-video/2016/10/24/fotogalleria/le-immagini-del-buco-fatto-dai-ladri-sulla-parete-che-divide-il-forno-dalla-tabaccheria-1.14302978]]

L’obiettivo della gang era la tabaccheria situata nella via di fronte all’ospedale Spallanzani, nella zona di San Pellegrino, e le sue macchine cambiamonete, già prese di mira in passato. Il piano studiato per arrivare al locale era “muscoloso” ma efficace: i malviventi, utilizzando un piede di porco rimasto sul posto, prima hanno forzato una porta laterale della “Casa del pane”, adiacente alla tabaccheria, poi si sono messi a lavorare di piccone sul muro confinante tra i due locali. I ladri sono riusciti a praticare un foro di discrete dimensioni – quasi sufficiente per far passare una persona magra – ed erano già sbucati dall’altra parte, quando si sono resi conto di non aver calcolato il turno notturno dei fornai.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.14303012:Video:https://video.gelocal.it/gazzettadireggio/locale/i-ladri-abbattono-una-parete-che-divide-il-forno-da-una-tabaccheria-ma-il-furto-fallisce/64386/64715]]

«Al loro arrivo, i miei genitori hanno trovato la porta aperta e hanno visto otto sconosciuti: quattro all’esterno della tabaccheria, davanti al distributore di sigarette, e altri quattro all’interno – spiega il figlio dei fornai, Federico Cosi – I malviventi erano ancora all’interno e i miei genitori spaventati non hanno nemmeno tentato di fermarli; hanno subito chiamato la polizia».

Del resto, conclude Cosi, «da noi i ladri sono entrati due o tre volte, asportando diverso materiale dal magazzino».

Si è accorto dell’accaduto solo il mattino seguente, ieri, quando ha aperto l’attività, Stefano Buffagni, 41 anni, titolare da sei della tabaccheria Jackpot.

«Nessuno mi ha avvisato nella notte, l’ho scoperto così – racconta Buffagni – i malviventi pensavano di avere del tempo a disposizione e hanno scelto il forno perché non è dotato di sistema d’allarme, mentre la mia attività sì. Stavolta ho avuto fortuna perché non sono riusciti a portare via nulla; c’è solo il muro da ripristinare, un danno di mille-duemila euro, per fortuna sono assicurato. Poteva andare peggio, mi sono giocato il “jolly”. Ma la situazione che ho trovato al mio arrivo era impressionante».

Il tabaccaio si sente miracolato, perché quattro anni fa un colpo riuscito gli aveva causato un danno ingente.

«Ora però correrò ai ripari – conclude Buffagni – ho intenzione di installare anche i sensori sulle pareti e sui tetti».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google