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«Manovre corrette In caso contrario si sarebbe ferito»

«Manovre corrette In caso contrario si sarebbe ferito»

«Si è comportato bene, era preparato». Giorgio Bonaiti, direttore dell’ANPdI, ieri non era sul secondo aereo dal quale si è lanciato il 52enne perché ha fatto parte del primo decollo, ma controllava...

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«Si è comportato bene, era preparato». Giorgio Bonaiti, direttore dell’ANPdI, ieri non era sul secondo aereo dal quale si è lanciato il 52enne perché ha fatto parte del primo decollo, ma controllava da terra ed era il supervisore del gruppo di apprendisti paracadutisti.

«Nonostante l’atterraggio è andato tutto bene, si è risolto nel migliore dei modi – afferma Bonaiti – l’allievo ha fatto tutto quel che doveva fare, ha effettuato le manovre corrette. Purtroppo il vento influisce molto su questo tipo di lanci a bassa quota, se non si è veloci nell’azionare i comandi è facile finire altrove. Ma il 52enne ha agito bene, sennò si sarebbe fatto male». Chiediamo a Paolo Haim della BFU, che invece si trovava su quell’aereo, se il brutto tempo di ieri fosse indicato per lanciarsi. «Il volo basso si fa sempre. E’ probabile che l’allievo sia incappato in una bolla di aria calda».

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