Cinque ragazzi disabili al lavoro nelle farmacie
Reggio Emilia: la presidente di Fcr Annalisa Rabitti presenta il nuovo progetto, della durata di due mesi, per l’inclusione sociale delle nuove abilità
REGGIO EMILIA. L’integrazione vera passa anche e forse soprattutto per il contatto con il pubblico, con il dialogo, il conoscersi e con lo svolgere un’attività lavorativa che metta in relazione persone fragili e il mondo reale, che non sempre fa sconti. Il progetto di formazione e inclusione sociale che vede da oggi fino alla fine dell’anno cinque ragazzi tra i 22 e 33 anni lavorare in cinque farmacie di Fcr ha proprio l’obiettivo di far incontrare la città con le fragilità.
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«E sarà un percorso che richiederà un grande impegno da parte dei cinque ragazzi, ma anche la disponibilità a fare cose insieme e alla fine integrarsi a tutti coloro che in qualche modo ne saranno coinvolti», hanno detto ieri il presidente di Fcr Annalisa Rabitti e il vice sindaco di Reggio Matteo Sassi nel presentare l’iniziativa, che vede per la prima volta le farmacie comunali aprirsi all’inserimento di ragazzi con fragilità a lavori che li mette a diretto contatto con il pubblico e non più solo in magazzino, lontano dai clienti. I cinque tirocini formativi si svolgeranno alla farmacia Centrale e alle farmacie All’Angelo, Canalina, Orologio e Pappagnocca.
Fino al 24 novembre saranno impiegati come commessi a fianco del personale dell’azienda e successivamente – insieme ai volontari dell’associazione Re-Mida –si occuperanno della confezione dei pacchi regalo. Giulia, Chiara, Marco, Giorgia e Giulia, che già si sono detti entusiasti del lavoro che li attende, hanno tutti alle spalle esperienze lavorative e altri tirocini come quello che svolgeranno per i prossimi due mesi e il loro impiego rientra nel progetto “Reggio Emilia città senza barriere”, il progetto del Comune gestito da Fcr che punta a far conoscere le “diversità”, per annullarle.
I cinque ragazzi sono stati selezionati e seguiti dal Sil (Servizio integrazione lavorativa) del Comune gestito dalla cooperativa Anemos. Il progetto agisce su due livelli: uno di tipo formativo e un secondo con finalità educative, rivolte oltre che ai ragazzi anche a coloro che si servono delle farmacie comunali. In questo modo, come ha sottolineato il direttore di Fcr Egidio Campari «l’azienda che ha una lunga storia alle spalle, mostra che sa innovarsi e in questo caso esercitare un importante ruolo nel sistema socio sanitario per il contrasto alla marginalità sociale».
I tirocinanti lavoreranno dal martedì al sabato per 25 ore settimanali e si occuperanno anche della vendita di prodotti per il benessere e la cura della persona, poi dei pacchi natalizi. Insomma un regalo che si trasforma anche in un’occasione di confronto come ha sottolineato la presidente di Fcr Annalisa Rabitti «per rendere le nostre farmacie un luogo sempre più inclusivo, dove abbattere le barriere assumerà il significato di incontrarsi, fare le cose insieme e alla fine integrarsi».
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