«Don Orazio, carico di umanità»
Fedeli da tutta Italia per il funerale di don Salsi, parroco emerito di Fabbrico
FABBRICO. Una chiesa gremita ha dato l’ultimo saluto a don Orazio Salsi, parroco emerito di Fabbrico, venuto a mancare venerdì scorso dopo una grave malattia, alla Casa del Clero di Montecchio, dov’era ricoverato da due anni.
Tantissime persone arrivate da diverse città hanno affollato il Santuario della Beata Vergine dell’Olmo, a Montecchio. Tanti fedeli provenienti da Roma, Prignano, Campagnola, Fabbrico. Tutti accorsi a salutare don Orazio, carico di un’umanità notevole, che si distingueva per il suo spirito di servizio nei confronti del prossimo, evidente anche attraverso il volontariato alla Croce Rossa.
Il funerale è stato presieduto dal vescovo Massimo Camisasca, il quale si è soffermato sugli occhi di don Orazio, descrivendoli come penetranti e buoni, pieni di amore per le persone, la vita e la chiesa.
Don Emanuele Benatti, responsabile generale dell’istituto dei Servi della chiesa, ha pronunciato l’omelia.
«Ho ricordato alcune carattestiche principali di don Orazio – spiega don Emanuele Benatti –. Tra queste, indubbiamente, spiccava la sua carica umana. Nel suo libretto, intitolato “Memorie di don Orazio”, aveva raccontato la profonda gioia provata dopo la confessione. Tanto da concludere che se un prete poteva portare così tanta gioia, anche lui avrebbe similmente potuto farlo, decidendo di diventare sacerdote». (s.a.)
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