«Gravissimo il silenzio del primo cittadino»
Opposizioni all’attacco: «Non siamo stati informati». Il M5S prepara un’interrogazione in Parlamento
CORREGGIO. Le opposizioni in consiglio sono infuriate: non solo perché il caso En.Cor rischia di abbattersi sui cittadini, ma anche perché sono state informate con giorni di ritardo rispetto all’arrivo in Comune dell’ordinanza della Corte dei Conti, nonostante la stessa Corte imponesse di inoltrare la delibera al consiglio comunale. Il Movimento 5 Stelle prepara un’interrogazione parlamentare che sarà presentato dalla deputata Maria Edera Spadoni. «Su questa vicenda vi sono responsabilità politiche gravissime e il Governo dovrà dare una risposta – commentano la parlamentare, il capogruppo in Regione Gianluca Sassi, Mauro Pernarella e Nicolò Magnanini, consiglieri correggesi –. La vicenda En.Cor è preoccupante sotto molteplici punti di vista: da un lato abbiamo un danno economico che ha superato il tetto dei 15 milioni di euro dovuto alla scellerata amministrazione Pd, e dall'altro un vero e proprio tentativo di minimizzare la questione e di far calare il silenzio su una vicenda che, con ogni probabilità, cadrà sulle spalle di tutti i cittadini di Correggio completamente estranei alla vicenda». «Ci preme sottolineare quanto questa amministrazione non sia assolutamente trasparente – aggiunge il consigliere comunale M5S, Mauro Pernarella –. Oltre ad averci negato più di una volta la visione di documenti adducendo risposte poco chiare, anche questa volta non vi è la minima trasparenza». Il consigliere Magnanini, poi, chiede perché l'atto della Corte dei Conti «sia stato tenuto nascosto: affinché nel prossimo consiglio comunale le opposizioni non predisponessero nessuna azione politica»?
Sul piede di guerra il capogruppo di Centrodestra per Correggio, Gianluca Nicolini. «Non è la prima volta che i consiglieri comunali vengono informati in ritardo dalla giunta dei provvedimenti della Corte dei Conti, caricandosi di una grave responsabilità. Che a Correggio si stia vivendo all'interno di uno psicodramma politico amministrativo senza precedenti è un fatto noto da tempo. Da quando i contorni del disastro En.Cor hanno incominciato ad emergere dalle segrete stanze nelle quali il Pd locale li aveva relegati. Già alcuni mesi fa, per alcune irregolarità rilevate dalla Corte medesima circa il doppio ruolo di segretario comunale e dirigente e per i mancati controlli sugli atti amministrativi interni di quel periodo, perché controllore e controllato coincidevano non venne data comunicazione ai consiglieri. Il sindaco si giustificò dicendo che la Corte si era dimenticata di inviare la comunicazione al Comune e che la giunta ne era venuta a conoscenza solo in seguito». L’ex consigliere Andrea Nanetti: «Dopo tanti interventi come quelli sull'inutile acquisto di motori navali già obsoleti o dell'olio combustibile pagato 727mila euro ma mai arrivato, il maggior mistero del crac rimane come si sia arrivati all'astronomico debito di 29 milioni. Oggi come allora solo la magistratura ha gli strumenti per fare chiarezza. Un totale che, suddiviso sui 26.000 abitanti correggesi, supera i 1.100 euro a testa per tutti». (s.a.)
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