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Iren finanzia i debiti col bond da 500 milioni

Iren finanzia i debiti col bond da 500 milioni

La società chiude con successo una nuova tranche e avvia un piano di riacquisto di azioni proprie

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REGGIO EMILIA. Iren cerca finanziamenti e annuncia il riacquisto di proprie obbligazioni al 2019, 2020 e 2021 e 2022 fino a un ammontare complessivo di 150 milioni nominali e in contemporanea l'emissione di una serie di nuove obbligazioni a tasso fisso in euro, a valere sul programma euro medium term note con plafond massimo di 1,5 miliardi. Lo ha annunciato ieri mattina l’azienda stessa con una nota scalzata da una successiva comunicazione, in serata, che confermava la conclusione «con pieno successo per il secondo anno consecutivo», del collocamento di un’emissione obbligazionaria (rating BBB per Fitch) per un importo complessivo di 500 milioni di euro sul plafond da 1,5 miliardi. L’operazione ha fatto registrare una significativa richiesta con un’elevata qualità e un’ampia diversificazione geografica degli investitori. I titoli che hanno un taglio unitario minimo di 100.000 euro e scadono il 4 novembre 2024, pagano una cedola lorda annua pari al 0,875% e sono stati collocati a un prezzo di emissione pari a 98,974%.

Nel suo complesso l’operazione è finalizzata al rifinanziamento del debito della società in un’ottica di miglioramento della struttura finanziaria, di riduzione strutturale del costo del capitale e di allungamento della durata media del debito.

L’operazione di collocamento è stata curata da Banca Imi, Goldman Sachs, Mediobanca, Morgan Stanley e Unicredit in qualità di Joint Bookrunners. «Negli ultimi 18 mesi l’attività del gruppo nel ricercare la massima efficienza sia operativa che finanziaria è stata particolarmente intensa e ha consentito il raggiungimento di traguardi molto importanti - ha dichiarato Paolo Peveraro, Presidente del Gruppo Iren che ha poi aggiunto – Le operazioni lanciate oggi dimostrano come questo impegno sia destinato a crescere nei prossimi mesi e anni, permettendoci di conseguire con puntualità i target che ci siamo dati nel business plan».

Pochi giorni fa Iren ha presentato il piano industriale al 2021 che vede margini e utile in crescita e fissa un target di incremento annuo del dividendo per azione dell'8% circa, pari a 0,5 centesimi di euro addizionali l'anno. Il gruppo si attende di raddoppiare l'utile già per il 2019 vedendo poi crescere il margine operativo lordo (ebitda) al 2021 a 900 milioni di euro, con un tasso di crescita annua del 4,8%. (e.l.t)

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