La Corte dei Conti boccia il Comune
L’amministrazione ha 60 giorni per rifare il bilancio. Aperta un ’indagine della Procura contabile sulle lettere di patronage
CORREGGIO. «Grave irregolarità» e «situazione di precario equilibrio del bilancio del Comune di Correggio». Sono queste le parole utilizzate dalla sezione regionale di controllo della Corte dei Conti nell’ordinanza con cui, nel corso delle verifiche annuali sui consuntivi 2012 e 2013, “boccia” la variazione di bilancio approvata a fine luglio dal consiglio comunale e stronca completamente alcune operazioni eseguite dal Comune nell’ambito della vicenda En.Cor, l’ex municipalizzata che potrebbe costare al Comune, e quindi ai cittadini, quasi 30 milioni di euro di debito. La stessa Corte dei Conti invita il Comune ad adottare «con riferimento alla grave irregolarità riscontrata – si legge nell’ordinanza – i provvedimenti necessari volti a ripristinare gli equilibri di bilancio». Questi provvedimenti dovranno essere assunti entro 60 giorni e dovranno essere immediatamente trasmessi alla Corte dei Conti.
La prima, forte, critica contenuta nell’ordinanza è incentrata sulle lettere di patronage, le garanzie che obbligano l’amministrazione a fare fronte ai debiti di En.Cor. Queste lettere sono di «patronage forte», osserva l’ordinanza. E avrebbero dovuto essere approvate dal consiglio comunale e non dalla giunta. «Dopo avere confermato di detenere il 100% del capitale di En.Cor e aver dichiarato di vincolarsi a detenerlo anche in futuro – prosegue l’ordinanza – il Comune si è impegnato ad assicurare la corretta e sana gestione della società».
Il Comune di Correggio «avrebbe dovuto applicare l’articolo 207 del Tuel alle lettere di patronage forte rilasciate – continua l’atto della Corte dei conti – sia con riferimento alla competenza soggettiva a emanarle (consiglio comunale anziché giunta) sia con riferimento al calcolo degli interessi».
Inoltre, la Corte dei Conti ha aperto un’indagine sulle lettere di patronage e i conferimenti patrimoniali avvenuti a favore di En.Cor. E la Corte dei conti ha inviato la sua ordinanza alla Procura contabile che sta indagando sui numerosi trasferimenti patrimoniali, pari a circa 3 milioni e 700mila euro da parte del Comune alla società. La Corte dei Conti, poi, definisce «grave irregolarità» l’esistenza nel bilancio del Comune dei debiti fuori bilancio trattati come poste in conto capitale. Il debito che deriva dalle lettere di patronage è invece una partita corrente che non può essere saldata in conto capitale. Il sindaco Ilenia Malavasi replica ribadendo che «si stanno approfondendogli atti in questione – specifica il primo cittadino – che concedono al Comune 60 giorni per correggere le irregolarità rilevate. Non ci sarà nessuno scioglimento della nostra amministrazione. A luglio abbiamo fatto una scelta importante decidendo di alienare parte del nostro patrimonio per ripianare il debito».
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