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Tanti farmaci in casa Mistero sulla morte del macellaio 43enne

di Ambra Prati
Tanti farmaci in casa Mistero sulla morte del macellaio 43enne

Sant’Ilario: Homar Gambocci trovato in casa giovedì scorso Il pm dispone l’autopsia per escludere responsabilità altrui

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SANT’ILARIO. Si farà l’autopsia su Homar Gambocci, il macellaio di 43 anni, papà di una bambina, trovato senza vita nella sua abitazione di via Matteotti, a Sant’Ilario, il 20 ottobre scorso: una morte misteriosa. Al momento del rinvenimento, i sanitari e le forze dell’ordine hanno trovato una ingente quantità di farmaci nell’appartamento. Il 43enne era in attesa di essere sottoposto a una operazione per ernia, quindi la presenza di antidolorifici è giustificata, tant’è che negli ultimi giorni era in malattia perché il male alla schiena gli impediva di sostenere l’impegnativo lavoro come macellaio in una azienda del territorio.

Però, anche considerando queste sofferenze fisiche, la mole di medicinali rinvenuta nell’appartamento appare strana. Il decesso potrebbe non essere stato causato da un malore, bensì potrebbe essere stato provocato – il condizionale è d’obbligo – da un uso sbagliato di farmaci. Una ipotesi sulla quale solo l’esame autoptico potrà fare luce. Un atto dovuto, da parte della Procura di Reggio, che consentirà di fare chiarezza su ciò che è accaduto ed anche di escludere piste diverse dalla morte naturale. Si tratta anche di escludere responsabilità a carico di altre persone.

Per questo motivo il sostituto procuratore Valentina Salvi ha incaricato la Medicina legale di Modena di eseguire l’accertamento, che verrà effettuato oggi, ponendo specifici quesiti. Da parte sua, la famiglia si è affidata agli avvocati Simone Franzoni e Luca Dittamo, i quali hanno nominato un consulente di parte, per fugare ogni dubbio sul decesso di una persona così giovane.

A lanciare l’allarme, giovedì scorso alle 11, era stato un amico dirimpettaio, preoccupato perché il macellaio residente al secondo piano non rispondeva al campanello né al telefono, e provare a entrare con le chiavi di scorta era impossibile, perché la serratura era chiusa dall’interno. Erano quindi stati chiamati i vigili del fuoco, che avevano forzato la porta: Homar Gambocci era a letto, senza vita. I sanitari intervenuti sul posto avevano tentato di rianimare il 43enne per quaranta lunghi minuti, invano; al medico non era rimasto altro che constatare il decesso, alla presenza dei carabinieri di Sant’Ilario.

Homar Gambocci ha lasciato nel lutto l’ex moglie, la figlia di dieci anni e altri parenti residenti nel Napoletano.

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