Gazzetta di Reggio

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Il Secchi celebra 30 anni in via Makallè guardando al futuro

di Ambra Prati
Il Secchi celebra 30 anni in via Makallè guardando al futuro

L’istituto per geometri si prepara a trasferirsi in via Rosselli Il presidente Manghi: «Parcheggio proibitivo, serve spazio»

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REGGIO EMILIA. «Dalla fatica che ho fatto a trovare parcheggio stamattina, mi sono reso conto di quant’è popoloso il polo di via Makallè, che conta 5mila studenti, tanto quanto un Comune: l’operazione del nuovo polo è necessaria per dare ossigeno, in termini di spazio, alla cittadella». È quanto ha rilevato, all’inizio del suo intervento, il presidente della Provincia Giammaria Manghi, ieri tra gli ospiti dell’Istituto per geometri “Angelo Secchi”, che ha festeggiato i 30 anni di vita (la scuola ha una storia secolare, che affonda le radici a fine Ottocento, ma il boom è degli anni ’60-’70) nella sede di via Makallè.

Una mattinata di celebrazioni ma anche di riflessioni, con un occhio al passato – appunto il passaggio dallo storico ex convento a fianco del teatro Valli, ora sede dei Musei Civici – e uno al futuro prossimo, ora che finalmente sono stati reperiti i finanziamenti per il nuovo polo scolastico di via Fratelli Rosselli.

«Il “Secchi” ha svolto un ruolo molto importante nel Reggiano negli anni della stagione della grande crescita edilizia; ora occorre riflettere su come creare le condizioni perché questo cammino possa continuare – ha dichiarato Manghi – Questi ultimi 30 anni hanno segnato il passaggio dal primo al secondo edificio e ora si concretizza la prospettiva, sulla quale abbiamo lavorato a lungo, di realizzare per i geometri una sede che si compenetri con indirizzi affini. Abbiamo reperito i 3,3 milioni di euro necessari: il 2017 sarà l’anno della posa della prima pietra. Mi auguro che già nel 2017 si possa procedere alla gara: le buste chiuse sono già pronte».

Concetti ripresi dal dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale di Reggio Emilia Antimo Ponticiello, che ha parlato di «un indirizzo considerato numericamente debole, in linea con il trend nazionale, ma in realtà è una opportunità per rimettersi in discussione».

Ponticiello ha apprezzato e sottolineato la presenza di una rappresentanza di studenti nell’aula: «È un’epoca di cambiamenti, come l’alternanza scuola/lavoro: i ragazzi non abbiate paura di fare esperienze, perché i geometri vanno a incidere sul territorio».

Secondo la vicepresidente della Provincia con delega all’Istruzione, Ilenia Malavasi, «in questi ultimi anni il “Secchi” è stato molto vigile e pronto a ripensarsi. Ora la figura professionale va innovata, per uscire da una situazione che non ci piace».

L’assessore all’Educazione del Comune di Reggio Emilia Raffaella Curioni ha ribadito l’impegno della pubblica amministrazione «per i luoghi dell’educare, che per noi sono importantissimi: vogliamo che a Reggio siano confortevoli, piacevoli e sicuri».

Dopo varie testimonianza, ha chiuso i lavori il presidente del Collegio dei geometri, Francesco Spallanzani.

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