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Mare Adriatico e Appennino I luoghi scelti dai reggiani

REGGIO EMILIA. A ben vedere, tra i 1.200 reggiani che ogni anno scelgono la cremazione, in pochi rispettano le direttive del Vaticano. Lo conferma Alberto Bevilacqua, dirigente comunale del Servizio...

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REGGIO EMILIA. A ben vedere, tra i 1.200 reggiani che ogni anno scelgono la cremazione, in pochi rispettano le direttive del Vaticano. Lo conferma Alberto Bevilacqua, dirigente comunale del Servizio anagrafe. «Il luogo prescelto dai reggiani per disperdere le ceneri è sicuramente il mare - ci dice Bevilacqua - soprattutto il mare Adriatico e, a seguire, il nostro Appennino. La terza scelta è rappresentata genericamente da luoghi privati che possono essere i più diversi».

Non quindi cimiteri nè chiese e neppure aree appositamente dedicate a tale scopo dalla competente autorità ecclesiastica, come recita il documento del Vaticano.

E se qualcuno sta pensando all’area per la dispersione delle ceneri predisposta al cimitero di Coviolo, va detto che non si tratta di un’area consacrata. «E’ la legge - ribadisce Alberto Bevilacqua - che ci impone di predisporre in prossimità del forno un’area per la dispersione delle ceneri. Ma non si tratta assolutamente di un’area consacrata».

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