Gazzetta di Reggio

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Sabotaggio e chiodi contro i bus di Seta

di Luca Tondelli
Sabotaggio e chiodi contro i bus di Seta

Assi di legno sulla strada alle 6.20 a Collagna, poi cinghia e tubo dell’idroguida tranciati alle 10.30 a Busana

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VENTASSO. Due episodi inqualificabili ai danni degli autobus di Seta hanno avuto come teatro l’Appennino reggiano. A denunciare quanto accaduto è Vanni Bulgarelli, presidente della ditta, che si è già rivolta ai carabinieri offrendo ogni possibile collaborazione per risalire agli autori di questi gesti non solo vandalici, ma anche intimidatori e dalle conseguenze potenzialmente gravissime.

«Nella giornata di lunedì – spiega Bulgarelli – in due località dell’Appennino reggiano si sono verificati questi atti di sabotaggio: esprimiamo la più ferma condanna per gli ignobili gesti. Abbiamo immediatamente sporto denuncia contro ignoti, riservandoci anche di attivare ogni ulteriore azione volta a tutelare l’incolumità dei nostri dipendenti, dei passeggeri e la sicurezza generale del servizio offerto».

Arrivando ai fatti, nel primo caso, avvenuto alle ore 6.20 circa in località Schiocchi, vicino a Collagna. Un autobus partito dal deposito di Castelnovo Monti e diretto a Cerreto Laghi per prendere servizio, giunto in prossimità della casa cantoniera al chilometro 42,5 della statale 63, si è imbattuta in un ostacolo sull’asfalto: due assi di legno nei quali erano stati conficcati numerosi grossi chiodi, che sporgevano per una lunghezza di circa 20 centimetri. Per fortuna, l’autista si è accorto in tempo dell’ostacolo, nonostante l’oscurità, dato che nel tratto in questione non è presente illuminazione pubblica, riuscendo così a fermarsi prima dell’impatto, che avrebbe provocato quantomeno la foratura di tutti gli pneumatici o altre conseguenze anche peggiori, quali l’uscita di strada. Una volta accostato il mezzo, l’autista ha rimosso le assi dalla carreggiata e le ha portate al deposito Seta di Castelnovo, dove sono a disposizione degli inquirenti.

L’altro episodio, dalle conseguenze materiali ancora più serie, è avvenuto alle 10.30 circa a Busana: una corriera parcheggiata al chilometro 52,6 della statale 63, in pausa tra due turni di servizio, è stata pesantemente danneggiata e resa inutilizzabile: ignoti hanno approfittato dell’assenza del conducente per forzare il vano motore, tagliare la cinghia degli alternatori e tranciare di netto il tubo dell’idroguida.

«Al di là del danno patrimoniale, ancora da quantificare – dice Bulgarelli – l’atto vandalico ha causato l’interruzione temporanea del servizio, costringendo Seta a predisporre la sostituzione del mezzo per ripristinare la corsa prevista. A nome dell’azienda, esprimo la più ferma condanna per queste azioni incivili, che non possono trovare alcuna giustificazione e che avrebbero potuto avere conseguenze molto gravi, sia per il nostro personale, sia per gli eventuali passeggeri dei mezzi. Ora stanno indagando i carabinieri di Collagna, ai quali offriamo la nostra più completa collaborazione. Non accetteremo alcun tipo di intimidazione e confidiamo che i responsabili vengano rapidamente individuati».

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