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Sanità, c’è il via libera al taglio di 105 posti letto

Sanità, c’è il via libera al taglio di 105 posti letto

REGGIO EMILIA. È di 105 unità la riduzione di posti letto prevista entro la fine dell'anno nelle strutture sanitarie di Reggio Emilia. Il numero è quello del piano di riordino proposto da Ausl e...

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REGGIO EMILIA. È di 105 unità la riduzione di posti letto prevista entro la fine dell'anno nelle strutture sanitarie di Reggio Emilia. Il numero è quello del piano di riordino proposto da Ausl e ospedale Santa Maria per adeguarsi alla normativa nazionale e alle disposizioni del “patto per la salute” regionale, approvato dalla conferenza socio-sanitaria territoriale.

I posti letto, tra pubblici e privati accreditati, passeranno così dai 1.807 disponibili allo scorso 1 settembre ai 1.702 previsti come massimo totale entro il 31 dicembre 2016. Per raggiungere l’obiettivo si attuerà la riduzione dei posti letto di degenza ordinaria nelle unità operative a basso indice di occupazione media, caleranno quelli di day hospital internistico e ci sarà la riconversione di posti letto di day hospital oncologico in day service ambulatoriale.

Mentre l’Ausl ha di fatto attivato tutte le azioni, con una riduzione di 62 posti letto complessivi (di cui 36 ordinari e 26 di day hospital), per l’ospedale si è operato quasi esclusivamente sui posti letto di day hospital (-43). In quest’ultimo caso però, comunicano le aziende sanitarie in una nota congiunta, «nulla si modifica per quanto attiene le modalità e la qualità clinico-assistenziale per i pazienti, che continueranno a svolgere la terapia nello stesso modo di oggi, cambiando solamente la modalità di rendicontazione del setting assistenziale».

Inoltre, assicurano le aziende sanitarie, «non sono previste chiusure di ospedali, nè di unità operative complesse o di sezioni ospedaliere di degenza». Questo è stato possibile «grazie ad una situazione complessivamente già adeguata per quanto attiene il tasso di ospedalizzazione (in particolare Reggio Emilia vanta il più basso tasso di ospedalizzazione della regione per la degenza ordinaria e il secondo più basso dopo l’Ausl della Romagna se si considera anche il day hospital), la dotazione di posti letto per la popolazione residente e il numero di strutture operative complesse per bacino di utenza territoriale».

La riduzione dei posti letto effettuata sui sei ospedali della provincia, viene infine assicurato «non comporterà una riduzione del personale dedicato all’assistenza e migliorerà la performance in termini di occupazione media dei posti letto, con una maggiore efficienza di utilizzo».

Dopo il via libera della conferenza socio-sanitaria il piano sarà ora inviato all’assessorato regionale alle Politiche per la salute, Sergio Venturi, per la valutazione di congruità. Successivamente i provvedimenti verranno presentati anche ai collegi di direzione delle due aziende sanitarie e ai sindacati.

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