Bocconi avvelenati in giardino, indaga la polizia municipale
Succede a Poviglio, dove il cibo è stato lanciato all’interno del giardino di un’abitazione privata dove si trovava un cane
POVIGLIO. Un gesto vile e perfido, messo in atto contro una creatura indifesa con crudeltà inaudita.
Ieri mattina sono state lanciate polpette avvelenate nel giardino di un’abitazione privata dove si trovava un cane. Non è finita qui: la cattiveria è enfatizzata dal fatto che, presso la stessa abitazione, è la seconda volta che avviene un episodio simile: da notare l’accanimento, quindi, con cui l’autore di questo gesto agisce. E l’avvelenamento precedente ai danni dello stesso proprietario è avvenuto soltanto pochi mesi fa. La polizia municipale della Bassa reggiana sta indagando e ha già una pista per risalire al soggetto che ha lanciato le polpette avvelenate nel giardino privato dell’abitazione. Apparentemente, questi gesti crudeli avvengono senza validi motivi che giustifichino odio verso i proprietari dei cani. «La dinamica con cui avvengono questi episodi è sempre la stessa – commenta il sindaco Giammaria Manghi –. Qualcno lancia bocconi avvelenati in quel giardino. Quando il cane mangia quei bocconi si verifica l’avvelenamento. Anche durante lo scorso episodio, che si è verificato solo pochi mesi fa, sono stati gettati dei bocconi contenenti veleno in quel giardino. La polizia municipale è al lavoro e ha una pista su cui sta indagando per risalire all’autore del gesto».
Qualche mese fa, sempre a Poviglio, sono stati avvelanti tre meticci di taglia medio-piccola, tutte femmine, simili ai labrador. Cani buoni, giocherelloni, che di certo non meritavano di rimanere vittime di un episodio così cruento.
Casi analoghi si sono registrati anche a Cogruzzo di Castelnovo Monti, dove due maremmani hanno mangiato polpette avvelenate con la lumachina, il veleno usato per uccidere le lumache. Subito dopo avere ingerito le polpette, i due maremmani hanno manifestato i sintomi dell’avvelenamento: tremavano e avevano il fiato corto. (s.a.)
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