Cormo, proposta per il rilancio ma serve l’aiuto di Legacoop
San Martino in Rio, Parmaporte presenta un progetto per fare ripartire anche il settore dei serramenti Nei giorni scorsi un incontro con il movimento cooperativo per chiedere sostegno economico
CORREGGIO. Una proposta per riattivare anche il settore dei serramenti, oltre a quello delle porte. Ma serve il sostegno economico della cooperazione, alla quale i promotori dell’iniziativa si rivolgono, come hanno fatto i lavoratori in passato, affinché aiutino a rinascere dalle sue ceneri una realtà che una volta era un fiore all’occhiello per il territorio. Stiamo parlando della ex Cormo, divenuta Open.Co dopo la fusione con la modenese Coop Legno. Nei giorni scorsi, un insieme di soggetti ha rivolto una proposta indirizzata alla Lega delle cooperative per ottenere un finanziamento a un progetto che si presenta molto articolato. Nei mesi scorsi, infatti, è trapelato l’interesse da parte di Parmaporte, soggetto privato di Parma, a rilevare un ramo aziendale della ex Cormo. Interesse che è stato manifestato ufficialmente al commissario liquidatore Livio Trombone. Il ramo aziendale che la società vorrebbe fare ripartire si riferisce alla produzione di porte, appunto. Tuttavia, la stessa azienda è interessata a fare ripartire anche il comparto dei serramenti, a sua volta suddiviso in tre linee: legno, pvc e alluminio. Un’iniziativa importante che potrebbe portare lavoro per i dipendenti che hanno ottenuto, l’estate scorsa, una proroga alla cassa integrazione. Lega Coop dovrebbe esprimersi a breve circa la fattibilità del finanziamento, nel corso di un nuovo appuntamento che seguirà quello che si è tenuto nei giorni scorsi assieme ai vertici del movimento cooperativo reggiano.
I lavoratori sono in attesa di ulteriori notizie al riguardo e più volte hanno manifestato perplessità sulla posizione di Lega Coop. Nei mesi scorsi, infatti, è stata criticata l’esclusione dello stabilimento di San Martino in Rio dal piano di rilancio dell’ex Cormo: una posizione emersa nel corso di un tavolo regionale che si è tenuto mesi fa.
L’estate scorsa, poi, è emerso l’interesse di Parmaporte e si attende che avvengano le valutazioni del piano industriale di rilancio della cooperativa.
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