Firmato il protocollo d’intesa per incentivare l’alpinismo lento
VENTASSO. In questi giorni il Comune di Ventasso ha siglato un protocollo d’intesa per le collaborazioni “outdoor” con l’associazione escursionistica Mangia Trekking. Così l’alpinismo lento e...
VENTASSO. In questi giorni il Comune di Ventasso ha siglato un protocollo d’intesa per le collaborazioni “outdoor” con l’associazione escursionistica Mangia Trekking. Così l’alpinismo lento e orizzontale promosso da Mangia Trekking si conferma una realtà turistico–sportiva e culturale di rilevante importanza in un territorio che va dalla valle del Secchia alla valle dell’Enza, dal monte Acuto al monte Alto, dall’Alpe di Succiso ed il Casarola, fino al monte Ventasso, la Nuda, e il Cusna, in una montagna che fu dei comuni di Busana, Collagna, Ligonchio e Ramiseto. L’associazione, che è anche testimonial di due primarie aziende italiane del settore escursionismo e alpinismo quali Aku e Camp, è stata una delle prime realtà nazionali che hanno saputo proporre e sviluppare questo tipo di attività turistico–sportiva.
Promotori dell’accordo sono il sindaco di Ventasso Antonio Manari e l’assessore al turismo, Marco Fabio Correggi. L’amministrazione comunale ha assegnato la propria fiducia e il proprio riconoscimento all’associazione Mangia Trekking per le tante attività sportive a contatto con la natura, sviluppate negli anni sul territorio. Tra queste attività, l’importazione e il contributo dato allo sviluppo del ciaspolatrekking invernale. «Il nostro obiettivo – spiega Mangia Trekking – è sempre stato proporre attività ben inserite nella cultura dei luoghi, contribuendo a promuovere le tradizioni, l’enogastronomia, e gli eventi religiosi».
Il protocollo d’intesa è stato firmato al passo del Cerreto, dal sindaco Antonio Manari e da Giuliano Guerri presidente di Mangia Trekking, alla presenza anche di un’autorevole rappresentanza dell’associazione.
Nel corso della cerimonia il sindaco, parlando anche nella sua veste di cardiologo ha ricordato quanto la pratica dell’alpinismo lento sia molto importante anche dal punto di vista della salute. «Uno sport che per sua genesi non è competitivo, non guarda soltanto al professionista, ma si apre ad un pubblico allargato, alle famiglie, e soprattutto richiama l’attenzione sulla conoscenza dei luoghi, e sulla loro cultura”. L’associazione sulla base dell’accordo triennale siglato, si impegnerà nel continuare a promuovere e sviluppare attività capaci di accrescere la frequentazione dei luoghi e muovono economia. (l.t.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
