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«Hanno rubato un angelo dalla tomba di mia figlia»

«Hanno rubato un angelo dalla tomba di mia figlia»

Il racconto della mamma di una bimba di 10 anni morta nel 1996 di leucemia: «Portata via la statuina, che amarezza»

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SANT’ILARIO. Ci sono cose che nessuno dovrebbe toccare. E che è difficile pensare che a qualcuno venga voglia di farlo. Come la statuina di un angelo, davanti alla tomba di una bambina di dieci anni, strappata alla vita tanti anni fa, da una malattia che se l’è portata via troppo presto. A chi potrebbe venire in mente di rubarla?

Eppure succede. E non è neanche la prima volta. È accaduto nel cimitero di Sant’Ilario dove da vent’anni mamma Maria Rosaria Polito si prende cura di quella lapide, da quando la leucemia si è portata via la sua bambina. «Per noi è come se fosse ieri. La vita va avanti, si sa. Ma il vuoto è immenso».

Eppure, c’è chi di questo dolore non ha avuto rispetto quando ha messo le mani su quella piccola statuina appoggiata un giorno sul marmo freddo della tomba dietro la quale riposa la piccola. «L’altro giorno una mia amica era passata a trovare mia figlia e le aveva messo un angioletto sulla tomba. E come altre cose lo avevo lasciato, anche se c'è poco spazio - racconta Maria Rosaria - Poi quando sono ritornata non l’ho più trovato e ci sono rimasta male». Uno sconforto che ha voluto sfogare sulla pagina Facebook di Sant’Ilario. «Chi ha rubato l’angioletto sulla tomba di mia figlia, a Natale se lo deve mettere sotto l’albero? Passi la bici, ma certe cose sono sacre. Non è tanto il valore materiale, ma quello affettivo. Fatevi un esame di coscienza» ha scritto.

Parole che hanno incassato la solidarietà di tanti concittadini, indignati da quel furto stupido e crudele. Nemmeno inusuale. Nel dicembre dell’anno scorso un uomo venne arrestato dai carabinieri per furto: in auto sequestrarono centinaia di oggetti, tutti rubati dalle tombe di bambini, nei cimiteri. (el.pe)

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