I lavoratori di Sicrea donano ai terremotati 522 ore di lavoro
Raccolti i contributi volontari pari a un’ora di lavoro per un totale di 18mila euro destinati al centro Italia
REGGIO EMILIA. Il terremoto che ha interessato una vasta area dell'Italia centrale la notte del 24 agosto scorso, non ha lasciato indifferenti dipendenti di Sicrea Group Spa, nata dalle ceneri dei crac dell’edilizia cooperativa, in grado ora di produrre ricavi per 110 milioni di euro e 250 dipendenti diretti. «Noi ci siamo passati, l’abbiamo vissuto in prima persona e sappiamo cosa si prova» raccontano dall’azienda che ha da poco passato la sede dall’ex coop muratori di Reggiolo alla Cdc di Modena, di cui ha rilevato i rami d’azienda.
Per aiutare concretamente le persone coinvolte, il gruppo a marchio Legacoop ha deciso di aderire da subito a una campagna promossa da Alleanza delle Cooperative Italiane – coordinamento tra Agci, Confcooperative, Legacoop – con Cgil, Cisl, Uil. Queste associazioni hanno convenuto di istituire un fondo di solidarietà a favore delle popolazioni colpite dal sisma. Nel fondo confluiranno contributi volontari da parte dei lavoratori pari a un’ora di lavoro e un contributo equivalente da parte delle imprese cooperative aderenti all’iniziativa.
Alla chiusura delle adesioni interne Sicrea Group tira le somme. Sono 522 le ore di lavoro raccolte, equivalenti a 9mila euro. Questo ottimo risultato, raggiunto grazie ai lavoratori, raddoppia con la donazione di Sicrea Group che devolve così complessivamente 18 mila euro.
Il presidente Luca Bosi commenta: «È una dimostrazione di sensibilità che scaturisce dal coinvolgimento e dalla conoscenza in prima persona del problema. L’entità della partecipazione e la tempestività con la quale la squadra di Sicrea Group ha risposto all’appello, anche considerando il momento economico per tutti complesso, è un dato che riempie di soddisfazione e riconferma che Sicrea Group c’è».
L’Alleanza delle Cooperative Italiane e Cgil, Cisl e Uil effettueranno una valutazione puntuale sulle modalità dell’intervento in coerenza con le indicazioni delle istituzioni locali e delle autorità preposte al piano della ricostruzione, nei modi e con le forme che ne garantiscano la certezza della destinazione – comunque a sostegno di servizi e strutture di pubblica utilità – e la più rapida utilizzazione considerata la gravità della situazione e la necessità di avviare la ricostruzione.
Proprio la ricostruzione è uno delle poche opportunità rilevanti di business per numero di interventi. La soliderietà, però, viene prima degli affari, come dimostrato dalle decine di iniziative portata a termine nel Reggiano.
Prosegue intanto il percorso di rilancio degli affari per Sicea, che nei giorni scorsi ha consegnato 4 scuole con i più alti livelli di prestazione antisismica.
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