M5s: «Slot, Reggio adotti le norme regionali»
Dopo l’approvazione del testo che vieta di aprire nuove sale vicino a scuole, oratori e luoghi di culto
REGGIO EMILIA. Il divieto di installare sul territorio regionale apparecchi per il gioco di azzardo entro cinquecento metri da scuole, luoghi di aggregazione giovanile, impianti sportivi e luoghi di culto, è ora una norma di legge. Dopo l'approvazione avvenuta ieri da parte dell’Assemblea regionale del Testo unico sulla promozione della legalità, il capogruppo del M5S in Regione Gianluca Sassi chiede che il divieto di aprire nuove sale slot a meno di 500 metri da alcuni luoghi sensibili, venga inserita anche nella delibera comunale contro il gioco di azzardo in preparazione dal Comune di Reggio. Il provvedimento regionale, che come sottolinea il consigliere regionale di Sel, il reggiano Yuri Torri, «è stato approvato senza alcun voto contrario, rappresenta un passaggio molto importante per contrastare le infiltrazioni mafiose sul territorio», ha aperto la strada. La nuova legge regionale oltre a portare a una semplificazione normativa (essendo composta di soli 49 articoli rispetto ai 170 precedenti), introduce nuove misure per contrastare usura, gioco d'azzardo patologico, norme per l'assistenza alle vittime del racket e forti controlli sugli appalti, la tutela occupazionale del personale delle aziende sottoposte a interventi giudiziari, promuove l'Osservatorio sulla criminalità e prevede azioni per il recupero di immobili e attività sottoposte a sequestro e azioni di prevenzione e contrasto della corruzione. Tra queste ultime misure, al fine di tutelare i consumatori psicologicamente più deboli, il testo unico per la promozione della legalità, introduce anche il divieto di nuove installazioni di apparecchi per il gioco d'azzardo lecito (slot e simili), in locali che si trovino a una distanza inferiore a 500 metri da istituti scolastici, luoghi di culto, impianti sportivi, luoghi di aggregazione giovanile e oratori. Altri articoli prevedono inoltre che la Regione promuova una rete con gli enti locali per condividere esperienze e attività di prevenzione comuni. Il M5S rivendicando la paternità dell'emendamento approvato che introduce una sorta di distanza di sicurezza tra le sale gioco e scommesse e luoghi sensibili, chiede che la stessa norma venga inserita nella delibera di Reggio. «Finalmente anche Pd e Giunta ci hanno dato ragione e adesso _ sostiene il capogruppo Sassi _ anche a Reggio non si può più perdere tempo». (r.f.)
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