Baragalla, il McDonald’s aprirà prima di Natale
Già visibile la struttura che si inaugurerà in contemporanea con Decathlon. Un esposto per l’acero a rischio
REGGIO EMILIA. Il nuovo McDonald’s di Baragalla, tanto intensamente e a lungo osteggiato dai residenti, aprirà ai primi di dicembre; in contemporanea con il Decathlon che ha trovato posto all’ex Motorizzazione. La struttura del McDonald’s, come si può vedere in via Ricardo, è quasi completata, con un cantiere finito in tempi record, se si considera che i lavori sono iniziati a fine settembre. Un’apertura strategica, quella del fast food, pensata per intercettare i maggiori introiti del mese di Natale. E del resto, dopo l’iter amministrativo dilungatosi a causa degli approfondimenti di mitigazione ambientale richiesti dall’amministrazione comunale – sull’onda emotiva dell’opposizione del Comitato, che per l’ultima azione dimostrativa (water nel terreno del Mc) si è beccato anche una denuncia da parte dei proprietari dell’area – è comprensibile la fretta della multinazionale americana, che aprirà così il suo terzo punto vendita in città.
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Non per questo il comitato No McDonald’s Baragalla abbandona la battaglia, anzi: ieri il gruppo ha depositato alla Procura della Repubblica un esposto per presunta violazione del Regolamento Comunale del Verde. Oggetto del contendere, l’acero campestre già segnalato, con tanto di radici fatte recapitare agli assessore Mirko Tutino e Alex Pratissoli. «A nostro avviso c’è un presunto illecito amministrativo, perché all’amministrazione ha concesso il permesso di costruire senza ottemperare al suo proprio Regolamento – fa sapere il comitato per bocca di Cosimo Pederzoli – siamo sicuri che ci sia una irregolarità perché l’acero campestre è tutelato e da regolamento, per non danneggiarlo, non si può intervenire a una distanza inferiore ai tre metri, mentre il progetto prevede la strada del McDrive a meno di un metro e mezzo dalle radici e già ora il cantiere costeggia l’albero. Avevamo segnalato questo abuso già un mese e mezzo fa; non avendo ricevuto alcuna risposta dall’amministrazione comunale, abbiamo scattato fotografie e presentato in Procura tutta la documentazione a supporto».
Insomma il comitato non molla e preannuncia altre iniziative: «Domenica 20 novembre pianteremo un acero campestre lì nel quartiere, poi, utilizzando il giardino di un residente, stiamo organizzando un “albero di Natale NoMcDonald’s”, con i gadget del fast food appesi all’ingiù e altri addobbi a tema».
Ma per l’acero, anche nel caso in cui la magistratura ritenga l’esposto fondato, si tratterebbe in ogni caso di un illecito amministrativo: insomma, il McDonald’s se la caverebbe con una multa.
«Sì, parliamo di sanzioni che possono essere anche pesanti, fino a mille euro a pianta. Quando qualche tempo fa a Ospizio un abbattimento non regolare di alberi fu sanzionato pesantemente – commenta l’assessore alle Infrastrutture del Comune Mirko Tutino – noi mandammo sul posto per un sopralluogo i tecnici comunali e il Consorzio Fitosanitario. Credo che la strada più corretta sia quella di dare indirizzi per salvaguardare l’acero, non comminare una multa a pianta morta».
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