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È il momento in aula anche per tre pentiti

È il momento in aula anche per tre pentiti

Si inizierà con le testimonianze di Loconsolo e D’Amato, fra due settimane sarà la volta di Giglio

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REGGIO EMILIA. Saranno sentiti oggi anche i due collaboratori di giustizia potentini Saverio Loconsolo ed Alessandro D'Amato che hanno fatto dichiarazioni - in altri procedimenti - sull'esistenza ed operatività della cosca a Reggio, ma anche sulla partecipazione al clan di Nicolino e Gianluigi Sarcone nonché di Alfonso Diletto, entrando sul battesimo di 'ndrangheta e sui gradi ricevuti dalle persone specificatamente indicate dai due pentiti. La loro sarà una deposizione in videoconferenza, come richiesto dal Servizio centrale di protezione di Roma che li ha in carico.

Giuseppe Giglio, il primo - e al momento l'unico - pentito dell'inchiesta Aemilia sarà chiamato a testimoniare fra due settimane in aula, così come richiesto dal pubblico ministero antimafia Marco Mescolini. Lo hanno deciso i giudici Francesco Maria Caruso, Cristina Beretti e Andrea Rat nell'ultima udienza del maxi processo Aemilia che si sta tenendo nell'aula bunker del palazzo di giustizia di Reggio.

«La testimonianza può e deve essere ammessa» ha detto Caruso, respingendo le eccezioni presentate dagli avvocati difensori contro l'audizione dell'imprenditore cutrese residente a Montecchio, già condannato in primo grado con rito abbreviato a 12 anni e mezzo. Testimonierà – pure lui in videoconferenza – nell'udienza dell'11 novembre prossimo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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