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«Fiere? Posti auto coperti per la Mediopadana»

«Fiere? Posti auto coperti per la Mediopadana»

In commissione il liquidatore civile Aspro Mondadori

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REGGIO EMILIA. «Il parcheggio coperto per la Tav ci sarebbe già», ha detto, quasi calando l’asso sul tavolo, il liquidatore civile di Fiere Reggio, Aspro Mondadori, che è stato chiamato ieri in commissione consiliare a fare il punto su futuro di Reggio Emilia Fiere srl di Mancasale. Dando l’impressione di non aver intenzione di chiudere in fretta una partita e svendere, ma di cercare di valorizzare al meglio un’area che ha definito «di particolare importanza per la nostra città», il liquidatore ha risposto punto su punto alle domande dei consiglieri comunali. Nel corso dell’incontro, parlando del futuro utilizzo degli immobili di via Filangieri, Mondadori ha fatto balenare l’ipotesi che i tre capannoni – con una superficie coperta di 18mila metri – possano avere in parte una destinazione per eventi e fiere e una parte per altri utilizzi. E, per questo, ha affermato che sono arrivate diverse manifestazioni di interesse da parte di privati, sia reggiani che da fuori provincia. Anche se per ora si è trattato di un interesse espresso in forma verbale. L’unica proposta formalizzata è quella di Camer, che ha dato disponibilità a continuare l’attività per il 2017 facendosi carico del costo dei quattro dipendenti di Fiere Reggio.

Quel che è certo, «è che nel 2017 l’attività continuerà perché in tal modo l’area non perderà di valore». Una scelta che gli consentirà di avere più tempo per avviare una trattativa privata per la cessione degli immobili di via Filangieri e l’area di Mancasale (che ha una superficie di 118mila metri quadrati). Così come è certo che l’area non finirà all’asta ma l’intenzione è quella di cederla a trattativa privata. Destino diverso per le tre aree in possesso a Cavola di Toano, Cavriago e Reggio, che invece finiranno all’incanto. Una decisione, ha detto Mondadori, condivisa con il giudice e con il comitato dei creditori. Dai dati di bilancio illustrati, è emerso un debito di circa 21 milioni, di cui 5 con privati (che attendono da quasi 4 anni) e 16 con banche. Di questi 6 sono mutui ipotecari. Sul versante del patrimonio, invece, la stima che il liquidatore spera di spuntare a trattativa privata è di 23,9 milioni per l’area di Mancasale, (che è il valore messo a bilancio per tale immobile). Per gli altri terreni ha parlato di 480mila euro per il terreno di Cavola, di 4.2 milioni per Cavriago e di 830mila per l'area di via Napoli. Valori non certi in quanto è possibile che il ricavato dell'asta sia minore.

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