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Partiti gli aiuti anche da Reggio

Partiti gli aiuti anche da Reggio

Vigili del fuoco e Protezione civile al lavoro tra le macerie. Bonaccini: «Faremo tutto ciò che serve»

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REGGIO EMILIA. Dopo le violente scosse di terremoto in Centro Italia, sono già partiti due vigili del fuoco di Reggio Emilia, a cui segue la colonna mobile dell’Emilia-Romagna. Un carro comando con due vigili del fuoco è a Camerino di Macerata, dove coordinerà le squadre e dove è caduto un campanile che ha colpito una palazzina. Altri due vigili del fuoco reggiani sono invece da tempo a Arquata del Tronto. Partita invece da Rimini, con prima destinazione Foligno, in provincia di Perugia, la colonna mobile dell’Emilia-Romagna impegnata a fornire assistenza nei luoghi nuovamente colpiti.

Da lì il dipartimento nazionale di Protezione civile indicherà una precisa destinazione da raggiungere, tra quelle interessate dal sisma. Saranno 95 i volontari emiliano-romagnoli da subito disponibili per le attività di primo soccorso. In campo 8 autoarticolati, 5 camion gru e altri 6 mezzi attrezzati con tende, bagni, letti per 250 persone e una cucina capace di fornire 300 pasti a turno.

Operativo anche un punto di assistenza sanitaria, con 2 ambulanze, 3 operatori del 118 e 6 volontari di Croce Rossa e Anpas. Per anticipare l’arrivo della colonna mobile, da Bologna è partito già ieri mattina un primo gruppo di esperti, composto da 4 volontari e 2 funzionari dell’Agenzia; sul posto hanno verificato le condizioni dei luoghi dove saranno installate le attrezzature per prestare soccorso alla comunità.

«Siamo pronti a fare tutto ciò che serve con la nostra Protezione civile, i volontari e gli operatori, in contatto costante con il Governo, il dipartimento nazionale di Protezione civile e il commissario alla Ricostruzione – affermano il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e l’assessore alla Protezione civile, Paola Gazzolo – L’Emilia-Romagna anche questa volta non lascerà sole le persone e i territori colpiti: siamo appena tornati da Montegallo e adesso ripartiamo. Questa la forza del nostro sistema». In seguito alle scosse di mercoledì, si intensifica l’attività di verifica dell’agibilità degli edifici a cura dei tecnici regionali, già impegnati in Italia centrale a partire dall’evento sismico del 24 agosto. Al momento stanno operando 5 squadre di valutazione e rilievo del danno, costituite da 10 tecnici della Regione e di altri enti pubblici emiliano-romagnoli. Resta attivo il conto corrente aperto dalla Regione dopo il sisma del 24 agosto per aiutare i territori colpiti. Si può inviare il proprio contributo sul conto: IBAN IT69G0200802435000104428964, dall’estero: BIC UNCRITM1BA2. Intestazione e causale: ‘Emilia-Romagna per sisma Centro Italia’

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