Strage del mercato, il Comune si ritira
Guastalla, l’ente ha scelto di non costituirsi parte civile nel processo sull’incidente del 2013 per non infierire sull’imputato
GUASTALLA. Il Comune di Guastalla ha scelto di non costituirsi parte civile nel processo sulla strage del mercato, avvenuta il 9 marzo del 2013: l’esplosione di un furgone rosticceria che uccise tre donne. La decisione è stata maturata in seguito ad attente riflessioni da parte dell'avvocatessa Barbara Brunetti e del sindaco Camilla Verona, che hanno deciso di intraprendere questa strada visto la delicatezza della situazione: davanti alle condizioni dell'unico imputato, Francesco Mango, l'ente locale ha preferito non andare avanti.
«La situazione è molto chiara – spiega il sindaco Camilla Verona – in quanto c'è soltanto un imputato che, va detto, è ormai una persona distrutta. Ha perso la famiglia e abbiamo ritenuto che il Comune non dovesse agire nei suoi confronti. Ci siamo posti una questione morale: l'ente, da questa terribile vicenda, ha rimediato dei danni relativi, avviare un procedimento nei confronti di Mango avrebbe rappresentato un inutile dispiegamento di energie».
Concetti ribaditi anche dall'avvocatessa Barbara Brunetti: «A differenza delle parti offese che hanno subìto danni fisici e psicologici – sottolinea – il Comune di Guastalla non ha avuto danni. In questa tragica vicenda non sono stati lesi beni della collettività tali per cui l'ente avrebbe dovuto costituirsi parte civile. Mango, in quella circostanza, non voleva creare dei danni: è avvenuta una tragedia nella quale ha perso la moglie, la figlia e la cognata. Ci sarebbe parso abnorme attaccare questa persona in grande difficoltà, abbiamo provato una sana pietas nei suoi confronti e ci siamo dunque tirati indietro, riteniamo che Mango abbia pagato un prezzo già abbastanza alto. Anche perchè per la costituzione di parte civile serve una valenza pubblica, e vi si ricorre quando si vuole stigmatizzare uno specifico comportamento. Non è certo questo il caso». Dunque, dietro alla scelta dell’amministrazione civica guastallese, c'è una valutazione di carattere morale e umano, che risparmia così a Mango un ulteriore grattacapo legale. Inutile ricordare che in questi due anni e mezzo, le condizioni psico fisiche dell'uomo abbiano viaggiato su un filo molto sottile: indescrivibile, infatti, la difficoltà con la quale Mango ha dovuto affrontare il dopo-incidente, dovendo fare i conti non soltanto con problemi di natura fisica ma anche e soprattutto con profondi sensi di colpa che restano e resteranno per sempre indelebili.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
