Un assassino dai mille volti
Il latitante, il killer, il collaboratore di giustizia, la "Primula nera": sulla sfuggente personalità di Paolo Bellini, oggi 63 anni, sono stati scritti interi libri. A partire dall'assassinio nel...
Il latitante, il killer, il collaboratore di giustizia, la "Primula nera": sulla sfuggente personalità di
Paolo Bellini, oggi 63 anni, sono stati scritti interi libri. A partire dall'assassinio nel 1975 di Alceste Campanile, militante di Lotta Continua. Negli anni Novanta – nel Reggiano – è al centro della lotta di 'ndrangheta, come killer di una 'ndrina rivoltatasi contro l’allora egemone clan dei Dragone: sua la bomba contro il bar Pendolino frequentato dai calabresi (14 feriti) nel '98. Nel 1999, arrestato al ristorante "Il Capriolo" di Albinea, si autoaccusa di ben 11 delitti commessi tra Reggio, Crotone e Mantova. Diventato collaboratore di giustizia, ha un ruolo nella trattativa Stato-mafia. Oggi, persa la protezione, vive sotto falso nome e fa il pizzaiolo. Sta scontando le pesanti condanne per omicidio agli arresti domiciliari (ma con il permesso di lavorare in orari precisi) in una località segreta del centro Italia. Si è risposato, del resto con la moglie reggiana e il figlio i rapporti sono chiusi ormai da tempo.
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