Con le barricate bloccato lo sfratto in via Tonale
L’ufficiale giudiziario concede alla famiglia un mese e mezzo Soddisfatti Cobas e Aq 16. Altri sgomberi a novembre
REGGIO EMILIA. Una ventina di persone aderenti ad Adl Cobas Emilia-Romagna e Aq16 hanno bloccato ieri mattina il primo sfratto previsto in via Tonale 14: una famiglia cinese (con quattro figli, dei quali tre minori), alla quale l’ufficiale giudiziario ha concesso un altro mese e mezzo di tempo. «Ci riteniamo soddisfatti per la riuscita dell’iniziativa, che ha prodotto un rinvio al 12 dicembre», affermano i promotori. Ma intanto è polemica sulla soluzione del problema abitativo di quella palazzina, venduta all’asta dal Tribunale di Reggio senza trovare una alternativa per le quattro famiglie che vi abitano. Già una decina di giorni fa, Cobas e Centro sociale Aq16 avevano inscenato un sit-in di protesta davanti all’ufficio casa del Comune per sollecitare l’amministrazione sull’emergenza di queste quattro famiglie (due di origine marocchina, una cinese e una del Burkina Faso) senza un tetto sulla testa.
Il “cordone umano” di ieri è riuscito. Intanto però a novembre – il 9 e il 18 – sono previsti gli sfratti di altri due nuclei dello stesso stabile, con Cobas e Aq16 che ripeteranno il blocco. Secondo i promotori, le famiglie non riescono a trovare un alloggio, nonostante lavorino e siano in grado di pagare affitti di mercato. «Ci rammarica il fatto che, nonostante abbiamo denunciato la situazione per tempo, non c’è stata nessuna risposta da parte del vicesindaco Matteo Sassi – afferma Silvio Rosati del Cobas – la questione si può risolvere con l’apertura di un tavolo con le istituzioni, il Comune può chiedere la sospensione o la dilazione degli sfratti e c’è una Agenzia per l’Affitto che potrebbe reperire case». «Li riceverò la prossima settimana – replica Matteo Sassi – mi risulta che parte di quelle famiglie siano già in carico ai Servizi sociali: per prima cosa devono rivolgersi ai Servizi, che hanno un rapporto quotidiano con il tribunale sul tema sfratti. Se si tratta di gestire con elasticità il percorso di esecuzione dello sfratto per assicurare la continuità abitativa, o di anticipare risorse per le caparre, siamo disponibili. Ma è chiaro che ci deve essere la volontà di reperire autonomamente delle risorse sul mercato».(am.p.)
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