Gibertini intercettato per le fatture false
Così la Finanza ha scoperto l’intermediazione su una fidejussione. In Procura aperti tre fascicoli che presto saranno riuniti
CORREGGIO. Sarebbero tre i fascicoli aperti in Procura – seguiti in sinergia dal procuratore capo Giorgio Grandinetti e dal pm Valentina Salvi – sullo spinosissimo ed allo stesso tempo clamoroso caso di En.cor, cioè dell’ex municipalizzata produttrice di energia che ha lasciato dietro di sé iniezioni milionarie di quattrini (di cui, in buona parte, non si sa dove siano finite), lettere di patronage a dir poco discusse, investimenti sospetti in Paesi esteri (Senegal e Romania) e, soprattutto, tante figure non ancora ben chiarite a livello di ruoli e responsabilità su questa tormentata vicenda.
Da quanto filtra, il primo fascicolo è nato nel gennaio 2014 sulla scia di un esposto presentato dal comitato “Via la nebbia”e che sta portando gli accertamenti della Guardia di finanza – come anticipato dalla Gazzetta – ad una serie di punti fermi che sinora non sono però arrivati all’iscrizione di qualche persona nel registro degli indagati: l’infedeltà patrimoniale come ipotesi di reato, il trasferimento di capitali all’estero come pista investigativa da perseguire ulteriormente (tutti quei soldi vennero veicolati con forniture fittizie?), i dubbi sulla scelta delle lettere di patronage forti (come vengono individuate dalla Finanza e dalla Corte dei conti) che ora espongono terribilmente il Comune di Correggio come “garante”, infine il ruolo ancora tutto da decifrare del volto tv reggiano Marco Gibertini (imputato di Aemilia che in udienza preliminare è stato condannato a 9 anni e 4 mesi di reclusione) come intermediario.
Su quest’ultimo punto i finanzieri fanno leva su un’intercettazione relativa a Gibertini, emersa durante la maxi-inchiesta sulle fatture fasulle e che nel 2014 portò all’arresto del conduttore televisivo. E’ desumibile, quindi, che si tratti di un’intercettazione che affonda le radici a tre-quattro anni fa e per chi indaga si ricava che il volto tv stava portando avanti un’intermediazione con una banca per ottenere una fidejussione milionaria a favore di una società che ha gravitato nell’orbita di En.cor.
Non è chiaro se su questo punto Gibertini sia già stato sentito dai finanzieri come persona informata dei fatti, quindi senza aver a fianco un avvocato difensore in quanto non è indagato. E relativamente a tutti questi risultati emersi dal primo fascicolo aperto vi è stato – in questi giorni – un confronto in Procura.
Gli altri due fascicoli esistenti riguardano due “passaggi” del tracollo di En.cor: la richiesta di concordato preventivo e poi il fallimento. Tre fascicoli che presto confluiranno in un unico procedimento.
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