Il nuovo turismo passa dalla Val d’Enza
Montecchio, Confesercenti e Regione hanno presentato la nuova legge di sostegno al settore
MONTECCHIO. Nel castello medievale la Confesercenti reggiana e l'assessore regionale al turismo e commercio, Andrea Corsini, hanno presentato ad amministratori locali ed operatori turistici del territorio, le novità introdotte dalla nuova legge regionale sul turismo, la numero 4 del marzo 2016.
Dopo i saluti e la breve introduzione del presidente provinciale di Confesercenti, Dario Domenichini ed i saluti del sindaco Paolo Colli, l'argomento è entrato nel vivo con l'intervento di Andrea Corsini. «Il testo della nuova legge regionale modifica sensibilmente la legge 7 del 1998 – ha spiegato – soprattutto in materia di “prodotto turistico”, mandando in soffitta le vecchie Unioni di Prodotto e mirando a valorizzare il ruolo degli ambiti territoriali che offrono prodotti turistici che possono essere integrati insieme».
In altre parole, la Regione, implementando anche il proprio ruolo di spinta alla commercializzazione del turismo attraverso Apt (ma anche con nuove politiche di finanziamento ai privati protagonisti del comparto), cerca di fondere nella promozione industriale del prodotto con l'emergente concetto di area vasta.
«Si tratta di una sfida – ha proseguito Corsini – che può e deve interessare anche territori, come quello matildico, che fino ad oggi non hanno avuto una politica di sviluppo integrato al comparto turistico ma che hanno tutte le caratteristiche per poter competere con le altre eccellenze regionali. A maggior ragione se la Regione, con il recente bando di finanziamento per tutte le imprese del settore turistico, dell'accoglienza, della ristorazione e culturali, riuscirà a sviluppare la qualità dell'offerta turistica locale privata, in modo da renderla competitiva con quella di altri territori». La Regione ha infatti lanciato un nuovo bando per il sostegno dell'offerta turistica privata con uno stanziamento di circa 15milioni di euro su tre diverse misure legate alle tipologia di impresa. Alle novità presentate dall'assessore ha risposto il presidente della Provincia di Reggio Emilia, Giammaria Manghi, affermando però che oggi il concetto di area vasta è ancora tutto da definire, almeno a livello locale, col rischio che, creata la legge sull'industria turistica che vuole aiutare i territori, manchi ancora la sinergia necessaria tra i territori stessi.
È intervento al dibattito anche Mario Bernabei, titolare del centro turistico Andare a Canossa, che ha ribadito come manchi una regia turistica provinciale capace di mettere a sistema quanto di buono è stato fatto negli anni: «Le amministrazioni pubbliche locali hanno speso miliardi delle vecchie lire per sistemare castelli e monumenti del territorio, poi non sono però state in grado di stanziare qualche migliaio di euro all'anno per rendere fruibili tali beni ai turisti durante i periodi di maggiore afflusso. Si tratta di una politica miope che deve esser corretta».
In conclusione, il direttore regionale della Confesercenti, Stefano Bollettinari, ha ribadito che realtà come la Val d'Enza e la provincia reggiana, rappresentino il futuro dell'industria turistica regionale, visto che la costa è un mercato maturo che ha pochi margini di sviluppo. Oggi la Regione con la nuova legge e nuove risorse mira a rilanciare turisticamente anche territori come quello reggiano che non hanno puntato su questo comparto nel loro percorso di sviluppo.
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