Gazzetta di Reggio

Reggio

«A San Giacomo i cartelli ci sono»

Guastalla: l’assessore Lanzoni risponde all’interrogazione dei 5 stelle

2 MINUTI DI LETTURA





GUASTALLA. Nell'ultima seduta del consiglio comunale, l'assessore a Urbanistica e Lavori pubblici, Chiara Lanzoni, ha risposto ad un’interrogazione di Guastalla 5 Stelle sulla frazione di San Giacomo. «Alcune richieste, dopo gli incontri con i cittadini – ha detto l’assessore – sono state prese in carico e realizzate, altre sono in programmazione, altre ancora riguardano situazioni che non appartengono al patrimonio pubblico e sulle quali l’ente non può intervenire direttamente».

Poi ha spiegato: «Per quanto riguarda la viabilità il transito dei mezzi pesanti e la visibilità, nella zona industriale possono transitare tutti i mezzi, anche quelli con carichi eccezionali. Il problema è con quali strade accedono o escono da tale zona. La Cispadana è di competenza provinciale, mentre via Roncaglio Superiore e via Castellazzo sono comunali. La segnaletica c'è ed è ben visibile. Altre soluzioni – ha continuato l'assessore – sono di difficile realizzazione per questioni legate alla sicurezza. Per quel che riguarda la visibilità, il problema si manifesta soprattutto nei mesi estivi con la crescita dell’erba ai bordi della strada variante, questione sulla quale puntualmente sollecitiamo la Provincia ad intervenire con gli sfalci». E sulle asfaltature, l'assessore ha poi aggiunto: «Via Nenni e via Dossetti non sono in carico al Comune, all’estremità di via Don Dossetti è segnalato che si transita su strada privata. Il Comune non può farsi carico di aree e strade private. Queste nello specifico sono in mano ad un curatore fallimentare». E ancora, per sistemare la pista ciclabile di San Giacomo, causa spaccature sul tappetino durante l’estate, si dovrà attendere il bilancio 2017 mentre la pista di Solarolo non è ancora in carico al Comune. Sulla valorizzazione di piazza Gualdi e parcheggio, Lanzoni ha concluso che «è privata e il Comune riconosce un piccolo contributo per la manutenzione dell’area, perché ad uso pubblico». Infine, nell’anno 2015/16 non risulta, dopo una verifica con gli uffici, «che siano pervenute segnalazioni di inquinamento del sottosuolo». (m.p.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google