Gazzetta di Reggio

Reggio

«Bloccate subito quell’impianto biogas»

di Mauro Pinotti
«Bloccate subito quell’impianto biogas»

Cadelbosco Sotto: anche il Comitato Aria Pulita chiede alle autorità di impedire i lavori nell’allevamento “Le Fontanelle”

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CADELBOSCO DI SOTTO. «Questa volta saremo con tutti i mezzi e le forze a fianco del sindaco, per impedire la costruzione di un impianto biogas sulla nostra pelle. Non escludiamo nessuna forma di lotta e di protesta».

A parlare in modo così esplicito è Claudio Giacca del comitato “Aria pulita” che, dopo aver protestato in passato contro l'allevamento “Le Fontanelle” per la questione dei liquami zootecnici, è adesso pronto ad una nuova battaglia in difesa della salute pubblica e dell’ambiente. «L'incidenza significativa di un impianto di biogas – sostiene Giacca – incide pesantemente sulla salubrità dell'ambiente, la vita e la salute dei cittadini. Invito pertanto la Regione, l'Ausl ed Arpa a rivedere la loro decisione, ed a valutare l'impatto dell'impianto sul territorio, anche alla luce delle conseguenze che analoghi impianti, autorizzati, hanno generato. Inoltre chiediamo quali contromisure potrebbero adottare non solo ad impedire dispersione di polveri, liquami e cattivi odori, ma anche per il potenziale diffondersi di malattie ad esse collegate». Il comitato “Aria Pulita” è preoccupato per l'utilizzo della pollina e per il via vai di mezzi pesanti. «Il problema – insiste Giacca – non riguarda solo l'impianto in sé: odori, traffico, inquinamento, rumori, emissioni in atmosfera, scarti e rifiuti del biodigestore e dell'impianto, collegamento alla rete e campi elettromagnetici, ma anche l'uso della pollina che alimenta il digestore. Far transitare migliaia di tonnellate di pollina prelevate non si sa dove per poi farle confluire nel cuore di un territorio ad alta concentrazione di produzione di latte, suinicola e ortofrutticola comporta un elevato rischio di diffusione di patogeni – dice ancora Giacca – siamo contrari ad impianti che consumano tonnellate di pollina e per i quali non occorre concessione edilizia né valutazione d’impatto ambientale. Inoltre è preoccupante il numero dei camion che passeranno». «Le centrali a biogas – conclude – e in particolare quelle alimentate a pollina, sono inutili e non danno garanzie sul piano del rapporto costi e benefici. Sono in realtà funzionali soltanto ai benefit destinati ai gestori e che ricadono fatalmente sulle bollette degli utenti sotto forma di canoni per i certificati verdi. Impianti del genere poi provocano danni collaterali innescando una svalutazione degli immobili che sorgono nelle loro vicinanze. Senza contare che di posti di lavoro, con queste centrali, se ne creano veramente pochi».

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