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Chiesa gremita a Calerno per l’addio a don Lao

di Ambra Prati
Chiesa gremita a Calerno per l’addio a don Lao

SANT’ILARIO D’ENZA. Erano stati stampati 1.700 ricordini, in occasione del funerale di don Stanislao “Lao” Fonatana, ma durante la cerimonia di addio di ieri mattina sono finiti in un battibaleno,...

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SANT’ILARIO D’ENZA. Erano stati stampati 1.700 ricordini, in occasione del funerale di don Stanislao “Lao” Fonatana, ma durante la cerimonia di addio di ieri mattina sono finiti in un battibaleno, il che fornisce una indicazione chiara sulla quantità di gente presente alle esequie.

La cerimonia funebre di quello che fu il segretario del vescovo Gilberto Baroni per 24 anni (dal 1965 al 1989), nonché consulente regionale delle Fism, le scuole materne parrocchiali, dal 1997, esorcista dal 2008 e parroco di Calerno negli ultimi 16 anni, è stata partecipatissima. Un rito come da previsione sentito e affollato, misura della stima e del rispetto che il sacerdote si è conquistato con il suo esempio di vita.

La chiesa di Santa Margherita ha accolto a malapena il centinaio di preti accorsi anche da fuori provincia, visto che in virtù del suo incarico di segretario del vescovo don Lao era conosciuto anche nel Modenese. Il vescovo Massimo Camisasca ha presieduto la cerimonia, ma l’omelia è stata affidata don Daniele Giannotti, che ha agganciato alcuni momenti di ricordo di don Lao alle letture di San Paolo. «Per me vivere è Cristo, sia che io muoia sia che io viva l’importante è che sia annunciato il signore. Anche per don Lao vivere era diventato Cristo» ha detto. In prima fila il fratello del defunto, Lucio Fontana, e altri parenti, accanto ad autorità come il sindaco di Sant’Ilario Marcello Moretti, al sindaco di Cavriago Paolo Burani e il maresciallo dei carabinieri Ernesto Zeoli.

Tra i privati cittadini, solo pochi fortunati arrivati di buon’ora sono riusciti ad assistere all’interno della chiesa; il numero di coloro che hanno voluto porgere l’estremo saluto all’amato parroco è stato tale che la maggior parte della gente è rimasta sul sagrato, dove si sono allestite sedie di legno e dove i sacerdoti sono usciti per porgere l’ostia, oppure nella palestra parrocchiale, anch’essa riempita di seggiole e collegata alla chiesa tramite un maxischermo. Al termine delle esequie, don Stanislao Fontana è stato sepolto, per sua volontà, nel vicino cimitero di Calerno, accanto alla madre.

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