Il sindaco Burani «Mai più voucher ma serve chiarezza»
CAVRIAGO. «Non useremo più i voucher». La dichiarazione arriva dal sindaco di Cavriago, Paolo Burani. Un messaggio che sembra voler mettere la parola fine alle polemiche che hanno investito l’amminist...
CAVRIAGO. «Non useremo più i voucher». La dichiarazione arriva dal sindaco di Cavriago, Paolo Burani. Un messaggio che sembra voler mettere la parola fine alle polemiche che hanno investito l’amministrazione comunale dopo che ha impiegato i voucher per coprire le esigenze dell’ufficio tributi. Una scelta criticata non solo dal sindacato, e dei dipendenti comunali, ma anche da alcune parti del Pd. Tanto che la stessa segreteria locale ha registrato fratture, con tanto di nuovo mandato alla segretaria di rinnovarla. Ma è dopo le critiche piovute stavolta dalla sinistra del Pd, a partire dalla consigliera regionale Silvia Prodi, che il sindaco ha deciso di prendere la parola.
«Credo giusto il dibattito interno sul tema del lavoro e sugli strumenti che oggi la legge consente di utilizzare ai privati ed al pubblico. Sul caso specifico che riguarda l’attivazione di due voucher a Cavriago, invito ad approfondire di che cosa si tratta - si legge in una nota - due mesi massimo di lavoro, per massimo 20 ore settimanali, per un limite di 4.800 euro, per attività propedeutiche al controllo tributario. Hanno potuto partecipare solo disoccupati». Poi si rivolge agli «amici del Pd». «Se vogliamo fare una discussione su questi strumenti per chiedere una modifica della legge è più che giusto e legittimo. Ma non falsiamo la realtà - puntualizza Burani - Se poi anche l’accessorietà e occasionalità del progetto impostato dal Comune di Cavriago non va bene perché i due voucher sono dietro una scrivania, discutiamo allora di qualsiasi tipo di voucher. Trovo più corretta e meno ipocrita la posizione di chi dice che i voucher, tutti, una amministrazione pubblica non li possa e debba usare. Anche quelli cosiddetti “sociali” perché si rivolgono a disoccupati e per fare lavori manuali. Se si vuole parlare di Cavriago si circoscriva il fatto, si parli in modo corretto di quello. Tenendo conto di ciò che può o non può fare oggi un Comune in termini di personale e per poter portare avanti anche piccoli progetti». «Se si vuole fare speculazione politica o peggio, lasciamolo a chi non appartiene al Pd. Noi stiamo facendo ogni sforzo per restare uniti. Da parte dell’Amministrazione comunale, non utilizzeremo più in futuro i voucher, in attesa di un chiarimento a tutti i livelli del partito e del governo. Chiediamo la stessa pacatezza e correttezza anche da chi fa parte del nostro stesso partito a livello provinciale» conclude.
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