L’addio al partigiano con i canti della Resistenza
REGGIO EMILIA. Un ultimo saluto come Toni desiderava. Ieri pomeriggio si è tenuto il funerale di Fernando Cavazzini, nome di battaglia Toni, 93enne partigiano e cooperatore, per decenni ai vertici...
REGGIO EMILIA. Un ultimo saluto come Toni desiderava. Ieri pomeriggio si è tenuto il funerale di Fernando Cavazzini, nome di battaglia Toni, 93enne partigiano e cooperatore, per decenni ai vertici della cooperativa edile Rinascente.
Una figura importante della Resistenza, giovanissimo comandante della squadra di sabotatori Demonio, attivo poi per decenni nella politica e nell’impegno cooperativo. Il corteo funebre è partito dall’ospedale cittadino, dove era morto giovedì sera, ed ha raggiunto Villa Cella, il paese dove era nato.
Lì si è formato il corteo a piedi che, guidato dalle bandiere dell’Anpi e dalla musica della banda di Correggio, ha raggiunto il cimitero della frazione nel più classico dei funerali partigiani, segnato dalle canzoni della Resistenza e della sinistra.
A rendere tutto più suggestivo, la splendida giornata di sole. Al cimitero, Toni è stato ricordato in un bel discorso dello storico Antonio Zambonelli, che ne ha rievocato sia l’attività negli anni della guerra sia quella ben più lungo nella Reggio del dopoguerra e in quella dei giorni nostri.
Da vent’anni Cavazzini era infatti uno dei principali testimoni di Istoreco per tante attività di divulgazione storica, dai Sentieri Partigiani ai Viaggi della Memoria. Nel 2014, era stato anche il protagonista del documentario “Sabotatori”. Lascia la moglie Tilde, i figli Maurizia e Stefano con Valerie, i nipoti Lorenzo, Erika, Clara e Sebastien. (adr.ar.)
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