Gazzetta di Reggio

Reggio

«Temevamo ci fosse qualcuno dentro»

di Luca Tondelli
«Temevamo ci fosse qualcuno dentro»

La preoccupazione di Giannarelli del Palaghiaccio. Ferretti, maestro di sci: «Un danno per il turismo»

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VENTASSO. Un risveglio all’alba con bagliori rossastri. Così per tanti cittadini di Cerreto Laghi è iniziata ieri la mattinata. Ed è stata una giornata frenetica, che molti hanno passato in strada, chi semplicemente per andare a vedere cosa stava succedendo, chi invece si è reso disponibile a dare una mano. Ma non c’è stato nulla da fare per l’edificio di tre piani più le mansarde, costituito per la maggior parte in legno, in via Provinciale 12.

La distruzione di nove appartamenti, ma soprattutto il rischio che l’incendio potesse propagarsi, ha tenuto con il fiato sospeso i cerretani. «Tantissima gente è scesa in strada fortemente preoccupata – racconta Marco Giannarelli della società che gestisce il Palaghiaccio – Soprattutto perché all’inizio c’era la preoccupazione che ci fosse qualcuno dentro. Per fortuna erano vuoti. Si tratta di abitazioni considerate come seconde case per i proprietari. Una palazzina che ha il piano terra in cemento rivestito a sasso, ma i piani superiori erano completamente in legno. Ad accorgersi dell’incendio sono stati alcuni cacciatori alle 5 del mattino: sono stati loro a dare l’allarme. Sulle cause di ufficiale non si sa nulla, ma si dice che giovedì un inquilino fosse nel suo appartamento, e alla sera sia tornato via, e che forse avesse acceso il camino. L’altra unica ipotesi possibile è un corto circuito accidentale, ma per ora di ufficiale non c’è nulla».

Parole confermate da Enrico Ferretti, maestro di sci del Cerreto e già amministratore del Comune con delega al turismo. «Al momento credo sia prematuro indicare quali possano essere state le cause – aggiunge Ferretti – La certezza sono gli appartamenti distrutti: i proprietari frequentano abitualmente Cerreto Laghi e alcuni sono reggiani, altri di Carrara o di La Spezia. Persone che soggiornano qui da noi parecchi giorni all’anno, quindi purtroppo c’è anche una ricaduta economica non soltanto su di loro che hanno avuto l’abitazione distrutta, ma anche per la località turistica in generale».

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