Addio Cattini, maestro dei bolliti per mezzo secolo dietro al carrello
Quattro Castella: il ristoratore è morto all’età di 86 anni. Il genero: «Un uomo dal cuore d’oro». Domani i funerali
QUATTRO CASTELLA Chi lo ha conosciuto non può che ricordarlo dietro al carrello dei bolliti. Fiero di offrire ai suoi affezionati clienti il piatto principe della cucina reggiana tradizionale.
È il prezioso e indelebile ricordo che resta nel cuore di tutti di Cesarino Cattini, 86 anni, fondatore e anima del ristorante Cattini, a Scampate di Quattro Castella. È morto ieri mattina, nella sua casa attaccata al locale che da oltre trent’anni portava avanti con orgoglio assieme alla famiglia. Domani il corteo funebre partirà proprio da qui per raggiungere la chiesa di Montecavolo, dove amici e parenti potranno dargli l’ultimo saluto.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:site:1.14339887:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.14339887:1649774130/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Cesarino Cattini aveva iniziato l’attività di ristoratore a Rivalta, con l’apertura del locale negli anni Sessanta dove oggi si trova la pizzeria “Fuori Porta”. Poi, intorno alla metà degli anni Ottanta, l’acquisto della casa colonica di Scampate, borgo al confine tra i territori di Reggio Emilia e Quattro Castella. Qui, da oltre 30 anni, assieme alla figlia Monica, al genero Gianluca, ma anche al fratello e alla nipote, non ha smesso un attimo di condurre il locale dove è la cucina reggiana la grande protagonista e dove tutto viene rigorosamente fatto a mano. Dove il gusto della tradizione non si è perso ma, anzi, viene valorizzato.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.14339896:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.14339896:1649774129/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Cesarino Cattini, nonostante la malattia, ha voluto esserci fino a che ha potuto tra i tavoli del suo ristorante, a spingere il carrello dei bolliti per il quale tutti lo conoscevano. «L’ultima volta lo scorso 6 ottobre, quando è venuto a festeggiare il suo compleanno – ricorda il genero –. Era una persona generosa, dal cuore d’oro. Era uno “rustico” nell’accoglienza, se i clienti non prenotavano o se non mangiavano tutto, ma anche sempre sorridente e simpatico con tutti. Era una persona buona, che ha fatto tanto per tutti».
Il corteo funebre partirà domani alle 11 dal ristorante, in via Filippo Re 20, per la chiesa di Montecavolo. Qui, dopo la messa, il feretro proseguirà per il cimitero di Puianello, dove resterà in attesa della cremazione.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
