Coccodrilli nel Po? C’è chi abbocca sul web
Boretto: turisti diffondono foto di un avvistamento, ma è solo lo scherzo del capitano della Stradivari
BORETTO. «Il coccodrillo come fa?». All’interrogativo posto dalla celebre canzone dello Zecchino d’Oro potrebbe rispondere Giuliano Landini, capitano della motonave Stradivari, che a proposito di coccodrilli, in questi giorni, ha scatenato un simpatico tormentone che ha letteralmente spopolato sul web. In linea con il suo carattere estroverso – che lo ha spesso portato, anche in gioventù, ad architettare scherzi e prese in giro che sono passati alla storia in paese – Landini ha trovato un nuovo modo di far parlare di sé e del Po.
Grazie a Facebook, infatti, il capitano promuove le attività della sua motonave e “regala” alcune delle sue battute e freddure. Una di queste riguarda il Po, uno degli elementi cui è più legato, avendolo frequentato per anni anche da pilota di motonautica. In una delle ultime uscite in motonave ha fotografato da lontano alcuni pezzi di legno (precisamente uno sulla spiaggia e uno in mezzo al fiume) che, a occhi inesperti, potrebbero sembrare dei coccodrilli. La strana “visione” ha suscitato il vivo stupore di due turisti parmigiani che, forse poco avvezzi a frequentare il Grande Fiume (e magari influenzati dai presunti avvistamenti di coccodrilli avvenuti in estate dalle parti di Sorbolo), hanno creduto davvero di trovarsi al cospetto di due temibili rettili – forse grazie proprio alle dritte di Landini, che ha retto il gioco per rendere la gita più movimentata – e hanno diffuso le fotografie. Il “caso” è letteralmente esploso su Facebook, dove decine di persone hanno condiviso le fotografie dei presunti coccodrilli, accompagnandole talvolta con commenti ironici e talvolta con qualche dubbioso interrogativo che non ha fatto altro che alimentare il mistero sulla vicenda. In tutto questo, Landini non si è limitato a fare da spettatore; anzi, ha contribuito a soffiare sul fuoco con l'evidente intento di continuare a sorridere dell'evidente equivoco dato dalla forma dei tronchi.
A questo dibattito non poteva mancare anche il sindaco Massimo Gazza, anche lui sempre pronto a scherzare quando si presenta l'occasione. «Non avevamo abbastanza problemi, anche i coccodrilli. Ora Parma ci taglierà fuori dall'area vasta», ha commentato con ironia. Coccodrilli o no, Landini ha raggiunto il suo obiettivo: far parlare del Po. (a.v.)
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