Fermato con oltre 2 chili di cocaina in auto
Corriere 25enne intercettato dalla Finanza a Cavriago. A bordo tanti profumi per depistare i cani
CAVRIAGO. Viaggiava in via Prati Vecchi a Cavriago con l’auto imbottita di cocaina (ben 2,6 chilogrammi) e con parecchi deodoranti nell’abitacolo: un particolare che ha insospettito la Guardia di Finanza, perché i profumi per ambienti sono un sistema notoriamente utilizzato dai trafficanti di droga per depistare il fiuto dei cani antidroga. E’ finito dunque in manette per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio, Denis Gega, albanese di 25 anni, arrivato da poco in Italia e senza fissa dimora.
I fatti risalgono al 28 ottobre, quando la Guardia di Finanza di Gorgonzola (Milano) – già sulle tracce del corriere, solito frequentare altri soggetti dediti al traffico internazionale, pedinati nel corso di un’indagine specifica – ha seguito Gega nel Reggiano.
Venerdì scorso alle 20 il 25enne albanese è stato fermato in via Prati Vecchi a Cavriago mentre guidava una Opel Astra. Quando i finanzieri si sono qualificati, il conducente ha mostrato subito segnali di nervosismo. Gli hanno chiesto cosa ci facesse in provincia di Reggio Emilia, e il giovane ha dato risposte confuse. I finanzieri hanno deciso di procedere ad una accurata perquisizione dell’auto, che è stato condotto nei locali del comando della Guardia di Finanza di Reggio.
A quel punto, Denis Gega ha vuotato il sacco e ha mostrato ai militari un dispositivo che azionava un congegno, ricavato ad hoc all’interno del cruscotto: dal nascondiglio sono saltati fuori due panetti di cocaina, confezionati in sottovuoto e avvolti da nastro adesivo di colore marrone, più una busta, anch’essa sottovuoto, contenente polvere bianca.
La sostanza rinvenuta, ad un primo esame con i reagenti, ha dato esito positivo: si trattava di cocaina pura, del peso complessivo di oltre due chili e mezzo, al netto degli involucri.Un quantitativo ingente che l’albanese ha giustificato a modo suo: davanti ai finanzieri, il 25enne ha dichiarato spontaneamente di detenere quel narcotico per spacciarlo sulla piazza di Milano; i proventi della vendita, a suo dire, servivano per il suo sostentamento, visto che è disoccupato.
Le Fiamme Gialle hanno posto sotto sequestro la macchina, la cocaina e due cellulari, un iPhone e un Blackberry, ritenuti dagli inquirenti strumenti di “lavoro”, per tenere i contatti con i destinatari della partita di droga.
Ieri si è svolta la convalida dell’arresto nei confronti del corriere albanese. Il pubblico ministero di turno, Giacomo Forte, ha chiesto l’applicazione della misura cautelare. Da parte sua, Denis Gega, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il suo avvocato Matteo Iotti (che ha sostituito Mattia Fontanesi) ha chiesto una misura meno pesante, ma il gGip Giovanni Ghini ha convalidato l’arresto: il 25enne resta dietro le sbarre, in attesa del processo, che inizierà a data da destinarsi.
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