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broccardi, il 58enne morto sabato

Folla a Scandiano per i funerali di “Renna”

Folla a Scandiano per i funerali di “Renna”

Il sindaco: «Era una di quelle persone che fanno del nostro paese una vera comunità»

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SCANDIANO. «Renna era una di quelle persone che facevano e fanno di Scandiano una vera comunità, una persona buona e generosa». Anche il sindaco Alessio Mammi si unisce alle tantissime voci che in questi giorni ricordano il 58enne Renato Giuseppe Broccardi, "Renna", morto sabato all'ospedale Magati dopo diversi giorni di ricovero, senza riprendere conoscenza dopo un peggioramento delle già precarie condizioni di salute. Broccardi era uno dei personaggi storici della cittadina del Boiardo, conosciutissimo per la sua passione per i travestimenti. Amava presentarsi vestito da vigili del fuoco, sceriffo e vigile urbano, ed era una presenza costante a eventi pubblici e feste. Grande appassionato di percussioni, ogni concerto era una buona occasione per provare ad esibirsi alla batteria, fra gli applausi degli amici. Una persona originale, reduce da un'infanzia difficile, amatissima dagli scandianesi, che lo hanno sempre aiutato, magari offrendogli lavoretti per arrotondare. Sabato la notizia della morte lo ha riportato sulla bocca di tutti; un'attenzione confermata ieri mattina durante il funerale. Alla funzione, tenutasi in forma civile al cimitero scandianese, hanno preso parte centinaia di persone. Fra loro Mammi: «Era davvero una persona buona e generosa, una figura originale, di quelle che permettono a una realtà come Scandiano di essere una vera comunità».

Anche il primo cittadino ha un suo aneddoto speciale su Renna: una storia che rimanda agli anni '90, quando i capannoni delle fiere ospitavano ogni anno una frequentatissima festa per il 31 dicembre: «Io ero alla cassa, e a un certo punto arrivò una telefonata per segnalare che c'era una bomba all'ingresso. E in effetti un sacchetto sconosciuto c'era, sotto il mobile, anche se poi si è rivelato innocuo. Nessuno ha mai capito se sia stato uno scherzo o cosa», spiega. La notizia della "bomba" si sparse in pochi minuti, e arrivò "Renna": «Appena saputo della bomba, si è messo la divisa da vigile del fuoco, è venuto dentro, ha afferrato il sacchetto mentre tutti gli urlavano di stare fermo e si è messo a correre verso il parco, per portare il pericolo lontano dalla festa. Non è successo nulla, non c'era nulla, ma questo era "Renna", con tutta la sua generosità», sorride Mammi. (adr.ar.)

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