Il titolare Cavanna: «Nessuna minaccia ma il danno non è inferiore ai 25mila euro»
Affari redditizi andati letteralmente in fumo e un danno al capannone, dichiarato inagibile, che dovrà essere riparato al più presto. È stata una notte terribile quella che ha dovuto affrontare...
Affari redditizi andati letteralmente in fumo e un danno al capannone, dichiarato inagibile, che dovrà essere riparato al più presto. È stata una notte terribile quella che ha dovuto affrontare Roberto Cavanna, titolare della concessionaria Speedy Gonzales, che si occupa della compravendita e del noleggio di autoveicoli. «Sono stato allertato dalla Polizia verso mezzanotte e 30 e, quando sono arrivato in via Valle d’Aosta ho visto una scena tremenda: stava bruciando tutto, al capannone mancava il tetto e le macchine si trovavano all’interno insieme ad attrezzature di vario tipo – ha commentato Cavanna, ancora sotto choc, mentre si trovava in Questura per sporgere denuncia –. A causa dell’incendio sono andate distrutte cinque minicar, due Chatenet, una Ligne, tre Aixam. Inoltre, dentro il capannone si trovava anche una Fiat Punto di proprietà di un mio parente: stavo cercando di rivenderla, poi l’incendio l’ha ridotta a un cumulo di lamiere accatastate. Questa macchina era dotata di un impianto Gpl e potrebbe essere stata la causa dell’incendio. In più, davanti al capannone si trovava un’altra mini car: anche questa è stata ridotta a uno scheletro a causa del rogo. Dentro al capannone, poi, c’erano alcuni attrezzi e pezzi di ricambio. In tutto, la conta dei danni ammonta almeno a 25mila euro». Cavanna dice di non avere mai ricevuto minacce di alcun tipo. «Nessuno è mai venuto a minacciarmi, non si è mai verificato nessun episodio grave in questo senso – afferma il titolare della concessionaria –. Qualche volta è successo che ho avuto dialoghi un po’ accesi per il prezzo delle vetture. Ma niente di sconvolgente. Fa parte del lavoro e questi episodi non mi hanno preoccupato. Rientrano nella normale attività quotidiana».
Il titolare della concessionaria ha la residenza in via Valle d’Aosta. «Quando sono divampate le fiamme, però, non ero lì – prosegue Cavanna –. Io abito un po’ in via Valle d’Aosta e un po’ dalla mia compagna, sempre a Reggio Emilia».
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