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Piazza della Vittoria, su quel rettangolo scuro passeranno auto e bus

di Serena Arbizzi
Piazza della Vittoria, su quel rettangolo scuro passeranno auto e bus

Reggio Emilia: svelato il mistero dell’asfalto antracite accanto alla pavimentazione chiara, il tratto dovrà essere visibile per motivi di sicurezza. Ok della Soprintendenza

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REGGIO EMILIA. Un rettangolo grigio antracite che spicca nettamente perché incastonato nell’armonia di una pavimentazione lapidea, costituita da una colorazione ton sur ton, che oscilla dal grigio chiaro al beige. Non è di certo passato inosservato il tratto della pavimentazione colorato di grigio scuro, all’interno delle transenne che delimitano piazza della Vittoria. Ormai i lavori si avviano alla conclusione, in vista del taglio del nastro il 2 novembre, ed è possibile sbirciare oltre la recinzione per ammirare il grande plateatico compreso tra il teatro Ariosto e il teatro Valli. Una distesa di tinte uniformi in cui, fra qualche mezzo che sta ultimando gli ultimi interventi, emerge prepotente lo scuro del tratto di asfalto a pochi metri dal teatro Ariosto.

«Il rettangolo è di questa colorazione perché costituisce un binder, ovvero un tipo di miscela bituminosa che costituisce lo strato di base della pavimentazione stradale. Giovedì sul binder verrà steso l’asfalto», conferma Filippo Lodetti, amministratore delegato di Reggio Emilia Parcheggi, società che sta ultimando la costruzione dell’opera da 247 posti auto. «Di certo l’asfalto che sarà steso nei prossimi giorni avrà una colorazione più chiara rispetto al binder, ma dovrà ugualmente risultare evidente rispetto al contesto complessivo – prosegue Lodetti –. Questo per ragioni di sicurezza: uno dei fattori principali tenuti in considerazione nella realizzazione dell’opera. Su quel tratto, ancora recintato, dovranno passare numerosi mezzi pubblici e vetture di altro tipo. Su questo punto asfaltato, dunque, che collega corso Cairoli a via Allegri, si sviluppa una curva su cui passeranno vari veicoli. È necessario, pertanto, che spicchi perché i pedoni devono avere ben presente che di lì transitano i mezzi. Inoltre, per rafforzare la sicurezza in quel punto verranno montati dei dissuasori di velocità: così come verranno montati in tutti i punti in cui è prevista una particolare concentrazione pedonale. Questa soluzione è stata approvata dalla Soprintendenza che, anche dal suo punto di vista, ha tenuto come priorità la sicurezza – conclude Lodetti.

L’opera, presentata come uno dei fiori all’occhiello dell’amministrazione Vecchi è quasi pronta: nei prossimi giorni dovrebbero essere ultimate le uscite e le entrate per i pedoni.

Nei giorni scorsi, in diversi hanno sbirciato oltre la recinzione, per verificare come sarà la piazza, una volta finiti i lavori. Molti reggiani, poi, si fermano di fronte al cantiere per vedere la piazza nella sua interezza. Alcuni la fotografano anche.

«Dopo tanto tempo, per la prima volta riesco a vedere la piazza da una parte all’altro, fermandomi davanti dal teatro Ariosto – commentava un passante, ieri, intorno all’ora di pranzo, armato di macchina fotografica –. Era da anni che il cantiere occupava interamente la piazza che ora finalmente verrà restituita ai reggiani».

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