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guastalla, alla scuola arcobaleno

Riqualificazione del parco «Privo di arredi è più libero»

GUASTALLA. La scuola d’infanzia comunale Arcobaleno è al centro di un progetto importante di riqualificazione della zona esterna. Un piano biennale del quale Tania Bertacchi, coordinatrice...

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GUASTALLA. La scuola d’infanzia comunale Arcobaleno è al centro di un progetto importante di riqualificazione della zona esterna. Un piano biennale del quale Tania Bertacchi, coordinatrice pedagogica, spiega il significato. «Il progetto nasce dalla consapevolezza del valore che lo spazio, sia interno che esterno, riveste nella nostra filosofia pedagogica. Spazio inteso come terzo educatore che sollecita conoscenze ed apprendimenti. Spazio come “contenuto” e non solo “contenitore”, ricco e propositivo, sostenitore di scoperte sempre nuove e in divenire perché non pensato in modo chiuso e strutturato. L’ambiente esterno, pertanto, è una fonte inesauribile di occasioni per acquisire competenze e non solo come un luogo ricreativo e ludico – chiarisce la Bertacchi - Il parco della scuola è un prolungamento della sezione, un atelier del corpo, dei sensi, dell’intimità. È, quindi, necessario mantenere una continuità educativa tra il dentro e il fuori per sostenere una immagine di scuola di qualità».

«L’idea che ha orientato il progetto di riqualificazione è stata quella di vedere il parco come luogo “libero” da strutturazioni e proposte “guidate”. È uno spazio aperto, flessibile, non connotato, perché privo di arredi e attrezzi definiti che limitano la creatività, la curiosità, la voglia di misurarsi con il corpo e di abitare la propria corporeità in natura. Questo spazio, così inteso, offre plurime possibilità di gioco e di giochi sempre nuovi - sottolinea - È uno spazio non a misura di bambino ma costruito, modificato, vissuto ed abitato da loro stessi conferendogli identità».

Conclude Tania Bertacchi: «L’idea di lavorare e pensare all’ambiente esterno della nostra scuola è stata condivisa con i genitori del Consiglio di Gestione, durante lo scorso anno scolastico, e con l’amministrazione comunale e prevede il coinvolgimento di molteplici attori: principalmente i bambini e le bambine della scuola, le insegnanti, un esperto di progettazione di spazi naturali ed atelier e le famiglie. La riqualificazione si articola su due anni scolastici: quello trascorso e quello nuovo». (m.p.)

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