Brunazzi ospita 6 migranti nel b&b Il centrodestra si spacca in due
CADELBOSCO SOPRA. Un’ospitalità che spacca in due la destra. Sono giorni di fuoco, di accuse e di parole pesanti nella destra reggiana, partiti dalla decisione di Paolo Brunazzi – il cantante Oracolo,...
CADELBOSCO SOPRA. Un’ospitalità che spacca in due la destra. Sono giorni di fuoco, di accuse e di parole pesanti nella destra reggiana, partiti dalla decisione di Paolo Brunazzi – il cantante Oracolo, consigliere comunale civico cadelboschese con radici a destra – di ospitare sei giovani pakistani nel proprio bed and breakfast, il Palo Alto. Per questa accoglienza (notte e colazione) Brunazzi riceve 18 euro al giorno come sostegno pubblico, come molti altri esercizi privati in tutta Italia.
La scelta è stata accolta malissimo da molti esponenti del centro-destra reggiano, che hanno accusato Brunazzi di «ipocrisia» e di «fare il gioco della sinistra». Per loro, il criterio dovrebbe essere «prima gli italiani», mentre Brunazzi ha replicato ribadendo di poter fare liberamente le proprie scelte a casa propria e di fare continuamente solidarietà anche verso italiani. La polemica, partita su Facebook, si è allargata molto rapidamente, con toni sempre più pesanti e scambi di accuse e di commenti secchi fra gli “accusatori” e i “difensori” di Oracolo. Fra le più attive nella discussione, la responsabile giovanile provinciale di Forza Italia Elena Diacci, che se la prende con Brunazzi e con Luca Tadolini, altro nome storico della destra reggiana, che nel dibattito si è schierato con il consigliere cadelboschese.
«Brunazzi ci faccia almeno il piacere di evitare di giustificare questa sua folgorazione sulla via del supporto all'immigrazione con la cristiana solidarietà, prima di tutto perché la solidarietà non viene ricompensata, ed invece lui di soldini se ne intascherà tanti. Più di 3mila euro al mese per un letto ed una brioche, oltre alla pubblicità indotta per la sua attività che sono sicura campeggerà imperitura e meritoria in buona parte dei centri sociali gestiti da PD», attacca.
Senza contare che la gente di destra «mette al primo posto gli italiani, ed al giorno d'oggi di italiani da aiutare e da ospitare ce ne sarebbero veramente tanti, visto che si parla di oltre 40.000 sfollati per il terremoto. Certo, gli italiani non renderebbero 108 euro al giorno». Dalle questioni politiche si passa a quelle personali. Brunazzi ha sottolineato di essere stato eletto in una lista civica e ha ironicamente offerto alla Diacci 18 euro, la cifra giornaliera dell’ospitalità, «per tacere».
«Il buon Brunazzi dovrebbe ricordarsi che quella civica era supportata non dagli elettori di destra, Forza Italia compresa. Probabilmente non lo avrebbero votato il civico che oggi si professa di centrodestra ma che una volta appoggiato il sedere sulla poltrona avrebbe praticato una virata verso sinistra degna del miglior skipper», punge la Diacci prima di chiudere sull’offerta incriminata: «il mio silenzio non si compra, e che pagare per far tacere la gente è un gran brutto gesto, soprattutto in terra d'Emilia dove troppa gente ha taciuto per soldi. Ma forse questo glielo sapranno spiegare meglio i suoi nuovi amici».
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