È scontro sul documento programmatico
“Per Casina” attacca il sindaco su salute, scuole e investimenti. Costi: «Rispettiamo il nostro mandato»
CASINA. Ormai finita la fase di “presa di contatto” con una situazione decisamente nuova tra la maggioranza e la minoranza in Consiglio comunale, a Casina il dibattito è ormai molto vivace e spesso polemico. Nell’ultima seduta in particolare sono stati discusse le linee di mandato del gruppo di maggioranza Casina Bene Comune, e il Documento Unico di Programmazione.
Due punti importanti su cui il gruppo “Per Casina” ha mosso diverse critiche. «Le linee programmatiche presentate dalla maggioranza – spiega la minoranza in una nota – in alcuni casi ci trovano in accordo essendo più che altro “linee di principio”. Tuttavia dobbiamo rilevare che non emerge dal documento quali siano gli obiettivi concreti che si intendono raggiungere e con quali strumenti. Non ci sono passaggi su come poter cogliere quelle opportunità intercomunali che si presentano proprio in questi tempi legate ad esempio a Mab Unesco, Aree Interne, fusioni comunali. Non ci sono indicazioni su progetti legati al lavoro sul territorio, sui problemi delle famiglie disagiate e dell’assistenza in generale alle classi più deboli».
Conclude sulle linee programmatiche la minoranza: «Noi avevamo presentato progetti importanti quali la Casa della Salute in sostituzione alla prevedibile soppressione delle guardie mediche territoriali; la creazione di nuovi posti di lavoro mediante creazione di una organizzazione per la manutenzione dei boschi». Sul Dup la minoranza continua: «Nelle opere da realizzare non troviamo traccia di interventi programmati e finanziati almeno in parte, ad esempio la sistemazione impiantistica dell’edificio della scuola secondaria. Ora sembra che si stia perdendo un contributo importante per questo intervento, che sarebbe un grave errore. Anche la conclusione dei lavori di manutenzione del cimitero del capoluogo attualmente appaiono in sospeso. La sostituzione di circa la metà dei punti luce a vapori di mercurio con lampade a led, addirittura con il bando assegnato, è un programma fermo, con un danno al nostro bilancio».
Su queste critiche risponde il sindaco di Casina, Stefano Costi: «Innanzitutto – afferma il primo cittadino – accolgo favorevolmente quanto ha affermato la minoranza in consiglio, cioè di voler fare una opposizione costruttiva. Se arriveranno idee e sollecitazioni positive le accoglieremo con interesse, perché il nostro obiettivo è davvero il bene della comunità, senza guardare alla parte politica che avanza una proposta se questa è utile. Per quanto riguarda le linee programmatiche, queste riflettono le cose che abbiamo detto in campagna elettorale, e sulle quali alla fine la gente ci ha dato il mandato di amministrare e alle quali ci atteniamo anche per gli interventi da realizzare. Per quanto riguarda le strategie intercomunali, ho già sostenuto pubblicamente che credo fermamente nella possibilità di creare una fusione efficace ed efficiente tra comuni. La creazione di una nuova Casa della salute a Casina è da escludere in quanto sarebbe chiaramente in netto contrasto con la struttura Ospedaliera di Castelnovo Monti, creando non pochi problemi ad entrambi i comuni; diverso sarebbe valutare la possibilità di individuare una struttura che raggruppi i poliambulatori già presenti sul territorio, cosa che comunque si valuterà in un prossimo futuro».
Sulle iniziative previste nel Dup conclude Costi: «Per quanto riguarda la sede delle scuole medie l’Assessore ai lavori pubblici Manfreda è al lavoro presso la Regione per vedere se c’è la possibilità di finanziare una ristrutturazione con adeguamento sismico della scuola. Il progetto sull’illuminazione pubblica invece vedeva una situazione che non aveva una completa copertura economica ma abbiamo comunque deciso di andare avanti sul progetto».
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