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Lega Nord contro Ruberto «Limitazioni fuori luogo»

REGGIO EMILIA. La firma da parte del prefetto di Reggio Emilia Raffaele Ruberto di un protocollo per regolamentare i gruppi di vicinato e vietare, in sostanza, le ronde ha sollevato immediatamente la...

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REGGIO EMILIA. La firma da parte del prefetto di Reggio Emilia Raffaele Ruberto di un protocollo per regolamentare i gruppi di vicinato e vietare, in sostanza, le ronde ha sollevato immediatamente la dura replica di chi, delle ronde, è sempre stato un forte sostenitore. La Lega Nord reggiana si è infatti scagliata contro questa decisione, definendola una vera e propria «limitazione delle libertà dei cittadini».

Entrambi gli esponenti di spicco locali del verde partito padano, il capogruppo in Consiglio comunale e segretario dell’Emilia Gianluca Vinci e il commissario provinciale Matteo Melato, non hanno usato mezzi termini nel commentare la decisione di Ruberto. «In merito al protocollo della Prefettura – ha spiegato Vinci – ritengo che alcuni Prefetti cerchino di impedire la creazione di gruppi di vicinato che contrastino i furti in appartamento, per le istituzioni è molto più semplice nascondere il problema piuttosto che risolverlo o ammettere che i cittadini sono efficaci nel pattugliamento».

Nonostante il provvedimento tuttavia il segretario ha tranquillizzato i “rondisti”: «Questo tentativo per fortuna è del tutto inutile, la Costituzione garantisce la libertà di movimento e quella di espressione, quindi rassicuro tutti i cittadini emiliani che anche domani potranno girare per i loro quartieri e messaggiare con Whatsapp e Facebook senza che il prefetto possa farli arrestare o denunciare al posto dei ladri che stanno contrastando. Siamo al delirio, ma fino a quando al Governo non ci sarà la Lega vedremo ripetersi provvedimenti che limitano i cittadini onesti anziché i criminali».

Pur se non ha parlato di un vero e proprio “delirio” anche le parole del commissario provinciale sono state tutt’altro che lusinghiere: «Noi siamo a favore delle persone che si organizzano, qualsiasi limitazione secondo me è fuori luogo. È giusto regolamentare e andare a controllare gli abusi ma deve essere fatto dai cittadini non dallo Stato».

Tanto più che, ha proseguito Melato, le ronde sono già state sperimentate con successo anche a Reggio Emilia: «Le abbiamo introdotte sia in città che nei parcheggi per contrastare il fenomeno degli abusivi. Indossiamo delle pettorine di riconoscimento, se giriamo di notte una torcia e un cellulare per avvisare le forze dell’ordine. Ovviamente non possiamo portare armi ma l’unica cosa davvero importante è la conoscenza del territorio da parte di chi effettua i pattugliamenti. Questo protocollo è davvero un duro colpo contro la sicurezza dei residenti».

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